Germania.

Maternità surrogata, Merz scarica Spahn 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Berlino. Il capogruppo dell’Unione (Cdu/Csu) Jens Spahn si dimette dopo giorni in cui il dibattito sulla sua genitorialità tramite maternità surrogata negli Stati Uniti ha aperto un problema per il governo tedesco, alle prese con risultati dei sondaggi tutt’altro che entusiasmanti e l’avanzata dell’ultradestra. A chiedergli un passo indietro è stato il cancelliere Friedrich Merz, che ha definito le dimissioni “giuste” e “inevitabili” e affermato che la credibilità è il bene più prezioso in politica, ringraziando però Spahn per la collaborazione nel percorso di riforme.

Oltre a guidare il governo composto dall’Unione (Cdu/Csu) e dalla Spd, Merz è il presidente di un partito conservatore, la Cdu, che si oppone con forza alla legalizzazione della maternità surrogata, pratica vietata dalla legge in Germania. Mercoledì Spahn - in passato ministro della Salute - aveva reso noto di esser diventato padre di Georg assieme al marito, Daniel Funke. La foto dei due sorridenti con il passeggino aveva scatenato commenti critici sui social e accuse contro Spahn, che in passato aveva respinto l’abrogazione del divieto di maternità surrogata. Nella bufera mediatica, la critica principale mossa al deputato è aver sfruttato a titolo privato una possibilità che, a livello politico, non è permessa per persone che si trovano in una situazione simile in Germania.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?