Serie C.

Mastinu, il leader senza fascia della Torres 

Il centrocampista ha ridato il ruolo di capitano a Scotto: «È lui il legittimo proprietario» 

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Riabbracciata la sua Itaca (Sassari) tre anni fa, Giuseppe Mastinu è una delle guide della Torres. Con la fascia da capitano nella stagione passata, senza nel campionato che sta per iniziare: «Ho ridato la fascia al legittimo proprietario, Gigi Scotto, e tutti sono stati d’accordo, ma in questa squadra di capitani ce ne sono tanti».

Ha dovuto “conquistarsi” la Torres dopo un’odissea di 10 anni. Nell’estate del 2013, la squadra della sua città – più accecata di Polifemo – non ne aveva riconosciuto l’evidente talento e lo aveva lasciato andare. Da quel provino infruttuoso, il calciatore sassarese, cresciuto nell’Arzachena, ha iniziato un viaggio a difficoltà crescenti ma anche a soddisfazioni crescenti. Prima Budoni e Olbia (25 reti nelle 56 presenze in due campionati), poi la Serie B grazie alla chiamata dello Spezia, con promozione in Serie A ed esordio nella massima serie, quindi Pisa e nell’estate del 2023 il rientro nella sua Itaca, la Torres che nel frattempo ha più disfatto che costruito la tela calcistica, ma se non altro al suo ritorno ha trovato una squadra in Serie C.

Sfida speciale

Quella che inizierà fra pochi giorni è la quarta stagione con la maglia rossoblù per Mastinu. Non c’è dubbio che la sua classe, le sue giocate con un mancino illuminato e astuto siano come dei “cavalli di Troia”, che possono cambiare i destini di una battaglia contro le avversarie ostiche e bellicose di un Girone B di Serie C ancora più duro.

«Non ci speravo più di affrontare lo Spezia e ora rimetterò piede al Picco, uno stadio particolare e meraviglioso»: lo ha confessato qualche giorno fa, pensando all’esordio stagionale di domenica alle ore 18 sul campo ligure, per il primo turno eliminatorio della Coppa Italia. «Lo Spezia è la squadra che mi ha fatto esordire in Serie B e in Serie A, per questo so che vivrò emozioni particolari in quella partita».

Il percorso

Nel campionato cadetto Mastinu ha debuttato nel 2016, a Trapani. La prima rete l’ha firmata nel 2017 contro il Perugia. In Serie A invece il match dell’esordio è quello del 5 dicembre 2020 contro la Lazio, per gli ultimi scampoli della partita. «In quel momento non ho pensato che la gara era andata perché mancavano 3 minuti, ma pensavo semplicemente che ce l’avevo fatta, che avevo messo piede in Serie A», ha raccontato ai ragazzini della Monserrato Sassari.

Mastinu è il giocatore ideale per il sistema offensivo disegnato da Greco: «Per caratteristiche dei giocatori ci affidiamo a un palleggio importante, anche se Scotto quest’anno svolge anche un ruolo diverso, da prima punta che tiene la palla».

Squadra di veterani

A ottobre compirà 35 anni. Lo superano soltanto la punta Scotto e il difensore Antonelli, che ne hanno uno in più. Insieme agli altri che stanno intorno ai 30 anni o anche oltre (Giorico, Liviero, Zaccagno, Zecca e Masala), i veterani sono chiamati a guidare mentalmente la Torres per un avvio che sia se non strepitoso come quello del 2023/24 e 2024/25, almeno meno tormentato del campionato passato.

Mastinu spiega: «In questo momento è difficile fare valutazioni, perché i carichi di lavoro sono assorbiti diversamente a seconda dei giocatori, ma l’obiettivo è quello di mettere freschezza sulle gambe ed essere pronti all’inizio della stagione. A livello tattico avremo sicuramente delle novità, perché mister Greco ogni anno ha introdotto qualcosa di nuovo in un sistema base che è collaudato».

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