Sinnai.

Mastelli su misura per le aziende 

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Questa volta a scegliere il mastello per la raccolta del secco nell’ambito della raccolta dei rifiuti a Sinnai, saranno direttamente gli utenti titolari di attività commerciali, produttive e imprenditoriali. Potranno optare per il kit più consono alle proprie necessità con la richiesta di contenitori da 50, 120, 240 o 360 litri. Il tutto dopo le polemiche volate fuori e dentro il Consiglio comunale, e dopo un’assemblea pubblica convocata dall’opposizione.

La Giunta comunale di Sinnai ha approvato i nuovi indirizzi relativi all'attribuzione dei kit per la raccolta per il secco. Tutti i contenitori, come si legge nella delibera della Giunta municipale, saranno dotati di transponder RFID UHF per la misurazione puntuale dei conferimenti, necessaria alla determinazione della quota variabile della tariffa rifiuti. Sono state fissate date precise affinché la sostituzione del kit abbia effetto immediato sul calcolo della tassa.

«Ci siamo resi conto durante l’applicazione del regolamento Tarip», dice l’assessora ai Servizi tecnologici Katiuscia Concas, «delle problematiche relative all’assegnazione dei mastelli per le utenze non domestiche: si è così proceduto con questa delibera di Giunta, affinché i nuovi titolari di attività produttive possano avere in dotazione il mastello secondo le esigenze della propria attività. Chi ne è già in possesso può chiederne la sostituzione».

Soddisfazione è stata espressa dall’opposizione. I capigruppo di “Uniti per Sinnai” Roberto Loi, di “Forza Italia” Walter Zucca, e di “Sinnai libera” Aldo Lobina, dicono che, «finalmente, è arrivata la svolta da noi auspicata. I nostri commercianti avranno la possibilità di modulare il servizio di raccolta del secco residuo, in base alle proprie reali esigenze». Ora, aggiungono, «chiediamo che il regolamento Tarip, approvato dal Consiglio comunale il 30 giugno scorso ed entrato in vigore il primo luglio, venga subito rivisitato e aggiornato alle nuove disposizioni per evitare contenziosi con l’utenza e spese legali per il Comune. Ci aspettiamo che questi principi si traducano in un calcolo più equo della tassa». ( r.s.)

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