Decimomannu.

Marongiu contro Cadeddu: l’arena campo di battaglia 

Spazio per grandi eventi o per relax: polemica tra l’ex sindaca e l’attuale 

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In paese non si placa lo scontro sulla nuova arena grandi eventi e il suo utilizzo futuro. Dalle pagine social del gruppo politico “Futuro Comune Decimomannu” l’ex sindaca Anna Paola Marongiu rilancia la validità dell’idea originale del parco, con più verde e meno cemento.

Anche il primo progetto prevedeva percorsi fitness, area camper e spazio polifunzionale ma, a differenza di quello attuale, comprendeva anche altre peculiarità come una biodiversità più ampia, l’orto comune o la casa delle farfalle. Una differenza di vedute, insomma, con una prima strada che punta soprattutto al relax e una seconda indirizzata invece verso i grandi eventi. Opinioni diverse che si riflettono anche tra i cittadini, divisi tra chi vorrebbe sempre più alberi e chi da anni attende il rilancio definitivo del paese.

Critica

L’ex sindaca Marongiu coglie anche l’occasione per replicare a quanti sostengono che il progetto iniziale non fosse realizzabile perché non teneva conto del rischio idrogeologico (massimo) che corre l’area: «Il nostro progetto iniziale è più che valido e a distanza di anni lo sostengo con la stessa convinzione. Parliamo di un progetto stilato da professionisti, valutato da tecnici e finanziato con oltre tre milioni di euro, quindi assolutamente realizzabile. Ma soprattutto la questione riguarda la scelta: veramente non c’erano alternative a far colare 20mila metri quadrati di cemento e asfalto?».

Replica

L’attuale sindaca Monica Cadeddu, però, sostiene con decisione una tesi diversa: «Quello studio di fattibilità si basava su interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a monte della Statale 130 che non sono stati approvati, quindi il progetto è stato adeguato». Inoltre «considerata la vocazione storica dell’area, si può davvero pensare a un’area grandi eventi o a una festa di Santa Greca su un prato irriguo? Cosa accadrebbe in caso di pioggia? Cosa succederebbe a un prato se ci andassero 20-25 mila persone più volte l’anno? Senza considerare che tutto intorno all’arena ci saranno comunque ulteriori piantumazioni e l’uliveto sarà finalmente valorizzato e reso fruibile, altro che tagliato».

Lo sviluppo

Secondo la visione di Cadeddu lo sviluppo dovrebbe sfruttare in primis le caratteristiche del paese. Decimomannu è conosciuto da sempre come punto di incontro: qui strade importanti come la Sulcitana, che portava a Cagliari l’argento di Iglesias, incrociava corsi d’acqua un tempo di grande portata come il Flumini Mannu, visto il ponte con 13 arcate, da dove arrivavano le merci del Medio Campidano e oltre. Non a caso proprio davanti alla chiesa di Santa Greca si teneva una delle più note fiere dell’Isola e ancora oggi grandi strade, ferrovie, porto e aeroporto sono a una manciata di minuti: «Decimo ha una posizione logistica d’eccezione», conclude la sindaca, «è collegata come nessun altro nella zona e su questo dobbiamo puntare. Il tempo delle grandi fiere è finito ma quello che ci aspetta potrebbe essere decisamente meglio».

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