A Houston.

Marocco ai quarti d’autorità 

Due gol di Ounahi e il sigillo di Rahimi spengono il Canada 

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Canada 0

Marocco 3

Canada (4-4-2) : Crépeau, Johnston, Bombito, De Fougerolles, Laryea (33' st Shaffelburg), Buchanan (42' st Nelson), Sigur (42' st Osorio), Eustáquio, Ali Ahmed, (33' st P. David), J. David, Oluwaseyi (18' st Larin). Ct Marsch.

Marocco (4-2-3-1) : Bounou, Hakimi, Issa Diop (42' st Saadane), Halhal, Mazraoui, Bouaddi (18' st Amrabat), El Aynaoui, Brahim Díaz, Ounahi (42' st El Mourabet), El Khannouss (18' st Talbi), Saibari (22' pt Rahimi). Ct Ouahbi.

Arbitro : Oliver (Inghilterra).

Reti : nel st Ounahi al 5' e al 37' e Rahimi al 53'.

HOUSTON. Una doppietta di Ounahi e il sigillo finale di Rahimi spianano al Marocco la strada verso i quarti di finale dei Mondiali. Il Canada mette in soggezione gli africani nel primo tempo con un forcing asfissiante, ma nella rare occasioni che crea trova sulla sua strada Bounou, che già si era riempito di gloria quattro anni fa. Alla fine cede progressivamente e compare chiara la differenza di valori tecnici tra le due squadre che viene fotografato dal 3-0.

La svolta

Il punto di svolta è all'inizio della ripresa, quando il Canada chiede un secondo giallo per il centrocampista del Girona che, nell'azione successiva segna il vantaggio e poi, in contropiede, raddoppia. Buono il contributo dei due centrali Diop e Halal mentre qualche progresso si comincia a vedere in Brahim Diaz, su cui ancora pesa psicologicamente il rigore sbagliato nella finale della Coppa d'Africa col Senegal.

L’infortunio

L'unica brutta notizia per i nordafricani è l'infortunio muscolare di Saibari che rischia di togliere di mezzo per tutta la competizione il goleador più prolifico della squadra. Nel Canada buono l'approccio dell'ex interista Buchanan mentre continua a vagare malinconicamente in campo lo juventino David. Continua il ruolino di marcia positivo del tecnico del Marocco Ouahbi, ancora imbattuto ma, dopo le ottime prestazioni con Brasile e Olanda, per un'ora la partita è risultata equilibrata. La pressione di essere favoriti gioca un brutto scherzo al Marocco, con i centrocampisti che non pressano e un nervosismo diffuso. Ma dopo il primo gol gli africani si sbloccano, ricominciano a giocare come sanno e per il Canada è la fine delle speranze.

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