Il rapporto.

Marmo, la Sardegna ai primi posti  

Seconda in Italia per numero di aziende (416) e addetti (1.522) impegnati nel settore 

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Con 416 imprese, che danno lavoro a 1.522 addetti, la Sardegna è un pilastro fondamentale nel panorama nazionale dell'estrazione e della lavorazione di marmo, lapidei e pietre ornamentali. Al secondo posto in Italia preceduta solo dal Molise. È quanto emerge dal rapporto "Marmo, le tendenze nell'estate 2026", curato dall'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, secondo i più recenti dati Istat.

I dati

A livello territoriale, la provincia sarda con il maggior numero di aziende (185 di cui 69 artigiane) è Sassari-Gallura, seguita da Nuoro (103 di cui 58 artigiane), Cagliari (87 di cui 36 artigiane) e Oristano (41 di cui 19 artigiane). Sul fronte degli addetti, tra estrazione e trasformazione, quella che impiega più personale è sempre Sassari-Gallura con 499 di cui 221 artigiani, seguita da Nuoro con 373 di cui 160 artigiani, Cagliari con 299 di cui 75 artigiani, Oristano con 186 di cui 100 artigiani e Sud Sardegna con 166 di cui 135 artigiani. «I dati confermano come il settore del lapideo e delle estrazioni sia un asset strategico per l'Isola - commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - con una densità di imprese e addetti che ha pochi eguali in Italia e una qualità che le fa primeggiare in Italia e nel Mondo».

L’auspicio

Tuttavia, le aziende soffrono ancora per la ridotta dimensione, l'esposizione alle importanti variazione energetiche e la poca dimestichezza con le esportazioni, per questo, aggiunge, «crediamo sia necessario ripensare a un supporto della Regione sia per l'abbattimento dei costi delle bollette di corrente e gas, sia per l'internazionalizzazione di queste piccole e medie imprese».

Nella classifica delle 53 province italiane con un'incidenza di addetti superiore alla media nazionale, la provincia di Nuoro svetta al quarto posto assoluto. Seguono a breve distanza Oristano (11° posto), Sassari (20°), il Sud Sardegna (38°) e Cagliari (45°). Questo significa che, mentre regioni come Veneto e Lombardia guidano per numero assoluto di occupati (rispettivamente 6.025 e 5.290 addetti), la Sardegna è quella in cui il marmo e le pietre ornamentali pesano di più sulla tenuta del sistema economico locale. Il cuore del comparto sardo è, quindi, profondamente artigiano.

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