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Marcia di pace contro la repressione in Iran «Ricordiamo le vittime e gli amori interrotti» 

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Una camminata simbolica per tenere alta l’attenzione sulla repressione in Iran. Ieri pomeriggio decine di persone hanno percorso via Garibaldi e via Manno distribuendo a passanti e negozianti, dei fiori con dei qr code che spiegano i motivi della protesta. Tra loro c’erano anche diversi iraniani che vivono in Sardegna. Hanno marciato con la bandiera raffigurante il leone e il sole, quella in vigore nel Paese mediorientale fino al 1979, anno della rivoluzione che portò al potere gli ayatollah. L’iniziativa di ieri, organizzata dall’Associazione Tonino Pascali-Sardegna Radicale con i Giovani federalisti europei, si è svolta in concomitanza con diverse città del mondo, dove la diaspora iraniana ha dato vita a grandi manifestazioni per la Giornata globale dell’azione. La comunità iraniana presente in città ha scelto di esprimere la propria solidarietà con una passeggiata condivisa come gesto politico e civile di adesione ideale alle mobilitazioni internazionali. La comunità iraniana di Cagliari ha spiegato la scelta del 14 febbraio: «Nel giorno dell’amore ci siamo riuniti per ricordare le vittime recenti in Iran e gli amori che sono stati interrotti da proiettili e prigioni».

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