La chiamata col telefono che squilla a vuoto, la serranda abbassata. Momenti di paura e rabbia a Sestu, per chi aveva bisogno della guardia medica, la mattina di sabato scorso. Anche se era orario di servizio, l’ambulatorio situato in via Di Vittorio era chiuso e l’unica informazione era un avviso accanto alla porta.
«Mia cugina stava male e aveva bisogno di aiuto», racconta un cittadino, «siamo riusciti a farle una puntura noi ma ci siamo dovuti arrangiare da soli». Come spiegano gli uffici della Asl, il medico di turno ha dovuto assentarsi improvvisamente e non c’era nessuno disponibile per sostituirlo. Per fortuna non ci sono state emergenze e da domenica tutto è tornato alla normalità.
Il caso
Una situazione grave ma dovuta a un problema più profondo. Purtroppo manca il personale medico in generale e quindi ciò che è accaduto sabato potrebbe anche ripetersi ancora. Indignazione tra i cittadini di Sestu: «Siamo un caso da terzo mondo», è il commento dominante. «Siamo ormai delusi da una situazione sanitaria allo sfascio totale, non vengono garantiti dalla Regione i servizi minimi ed essenziali per i cittadini», l’ira della sindaca Paola Secci.
Inaugurata da alcuni mesi, la guardia medica è ospitata in alcuni locali di proprietà comunale e in passato sede dell’ambulatorio vaccinale, poi chiusi per motivi di sicurezza e da poco riadattati per ospitare il servizio. In precedenza si trovava nel poliambulatorio di via Dante, anch’esso chiuso da oltre un anno per restaurarlo e ammodernarlo.
Il servizio
La guardia medica è aperta tutte le sere, dalle 20 alle 8 della mattina dopo, il sabato e i prefestivi anche la mattina dalle 8 alle 20. Un presidio indispensabile, da usare per vere emergenze. Ma purtroppo sabato scorso non è stato così.
La scarsità di personale medico è un problema di tutta Italia e su cui né Asl né tantomeno Comune possono fare qualcosa. Un vero dramma, che non può essere risolto con soluzioni immediate, e sono le persone fragili o bisognose a soffrirne.
Sempre per scarsità di medici, la guardia medica è rimasta chiusa a Muravera, Ballao, Villasimius e San Nicolò Gerrei l’ultimo giorno del 2025 e ieri per Capodanno.
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