Momenti di paura ad alta quota sul primo volo Bergamo-Cagliari di ieri mattina. Secondo quanto ricostruito, a circa mezz’ora dall’atterraggio sulla pista dello scalo di Elmas, un turista italiano sarebbe stato colpito da un malore. L’uomo, un pensionato di circa 75 anni, viaggiava insieme alla moglie, probabilmente per trascorrere un periodo di vacanza in Sardegna.
Le prime cure
Sull’aereo Ryanair, partito alle 5.55 dall’aeroporto Orio al Serio, sono stati minuti di paura per tutti. È stata proprio la moglie del 75enne ad attirare l’attenzione degli steward e delle persone in cabina dopo essersi accorta della situazione. Fortunatamente a bordo c’era anche un medico che viaggiava come passeggero. Ha prontamente risposto all’appello dell’equipaggio, come accade in questi casi. È subito intervenuto per soccorrere l’uomo, che in un primo momento avrebbe anche perso i sensi facendo preoccupare tutti i presenti in volo.
L’ambulanza
In quei momenti concitati, l’aereo Ryanair proveniente da Bergamo è atterrato intorno alle 7.10 mentre il medico prestava i primi soccorsi, che hanno permesso al pensionato di riprendere conoscenza. Ad attendere il turista in pista c’era un’ambulanza medicalizzata e il personale del servizio sanitario aeroportuale. Si tratta del presidio medico obbligatorio in tutti gli aeroporti italiani, attivo ogni giorno 24 ore su 24 per garantire primo soccorso, assistenza d’urgenza e, come accaduto ieri, la gestione dei malori dei passeggeri.
Come da protocollo, tutti i passeggeri sono rimasti fermi e seduti nei rispettivi posti per permettere l’intervento degli operatori. Dopo le prime visite a bordo dell’aereo, l’uomo è stato trasportato sull’ambulanza parcheggiata sulla pista dell’aeroporto per ulteriori accertamenti.
Lieto fine
Alla fine, fortunatamente, non sarebbe stato nulla di grave. Dopo gli attenti controlli del personale sanitario, l’uomo avrebbe infatti avuto l’ok per andare via dall’aeroporto senza la necessità di ulteriori visite o di essere ricoverato in uno degli ospedali del cagliaritano. Per lui, la moglie e tutti gli altri passeggeri a bordo del volo Bergamo-Caglairi è stata solo una mattinata di spavento.
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