Riconoscimento

«Mai così tanti nemici per l’Europa» 

L’allarme lanciato da Mario Draghi, insignito del premio Carlo Magno 

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Sarà conferito a Mario Draghi il Premio internazionale Carlo Magno per il 2026. «Questa decisione – ha commentato in un videomessaggio l’ex presidente della Bce ed ex presidente del Consiglio italiano – arriva in un momento in cui l'Europa ha molti nemici, forse più nemici che mai, sia all'interno che all'esterno. Per preservare l’Unione europea gli europei devono rimanere più uniti che mai. Dobbiamo superare le nostre debolezze autoinflitte e dobbiamo diventare più forti: militarmente, economicamente e politicamente».

Rapporto da attuare

Nell’annunciare il riconoscimento, il Comitato direttivo del premio ha chiesto alla Commissione Ue e ai leader europei di attuare subito il Rapporto Draghi, il documento presentato dall’ex banchiere centrale al Consiglio europeo nel settembre 2024 e che analizza il calo di competitività del Vecchio Continente rispetto a Usa e Cina. Secondo il Comitato, la situazione dell’Europa è critica: senza un rafforzamento della propria sovranità economica, l’Ue rischia di diventare dipendente dalle altre potenze.

Pur riconoscendo i progressi nella difesa, il Comitato del Karlpreis sottolinea che sicurezza e indipendenza strategica richiedono prima di tutto un’Europa economicamente forte, basata su competitività, crescita e solidità. Questi elementi sono considerati la condizione essenziale per un’Europa sovrana, autonoma e capace di agire.

Albo d’oro

Il premio, assegnato per la prima volta nel 1950, è il più antico e rinomato del Vecchio Continente: viene conferito a individui o istituzioni per i loro servizi all'Europa e all'unità europea. L’anno scorso il riconoscimento era stato conferito alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e in passato anche ad Angela Merkel, Papa Francesco, e Volodymyr Zelensky.

Rafforzamento

Nella motivazione, Mario Draghi viene indicato come figura simbolo del rafforzamento economico dell’Unione, ricordando il celebre “Whatever it takes” che nel 2012 contribuì a salvare l’euro durante la crisi del debito sovrano. Il Rapporto Draghi del 2024 è definito la strategia necessaria per garantire competitività, stabilità e sviluppo all’Ue.

Coraggio e visione

Il Comitato evidenzia inoltre il valore di leader visionari e coraggiosi, capaci di assumersi responsabilità nei momenti storici decisivi, anche senza consenso immediato. Draghi viene indicato come una delle personalità chiave che, ieri come oggi, indicano all’Europa la strada verso più competitività, più solidarietà e più integrazione europea.

La cerimonia è fissata per il prossimo 14 maggio ad Aquisgrana, in Germania.

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