Comune.

Maggioranza, ora volano gli stracci 

I tre esponenti di “Oristano al centro” contro sindaco, assessori e gli ex alleati 

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Le accuse durissime di “Oristano al Centro”, una maggioranza ridotta all’osso e perfino il partito del sindaco che annuncia una conferenza per «un’analisi sulla situazione politica di Oristano». L’ennesimo terremoto politico che ha scosso Palazzo Scolopi non si è fermato con la ricomposizione lampo della Giunta dopo il benservito all’assessore all’Urbanistica, Ivano Cuccu (deleghe assunte ad interim dal sindaco), e alla titolare dei Servizi sociali Carmen Murru (sostituita da Giulia Murgia).

Equilibrio fragile

Anzi, ha lasciato dietro di sé un equilibrio ancora più fragile. Per restare a galla, al sindaco Massimiliano Sanna serve un salvagente. Con l’addio alla maggioranza di “Oristano al Centro”, i numeri in Consiglio sono strettissimi. La coalizione può contare su dodici voti: tre di Fratelli d’Italia, tre dell’Udc, due del Psd’Az, tre di Forza Italia e il voto dello stesso sindaco. Un margine troppo esiguo per affrontare l’ultimo anno di legislatura.

La via d’uscita

Il paradosso è che l’ancora di salvezza potrebbe arrivare proprio da chi fino a pochi giorni fa sembrava voler affondare la Giunta. I due consiglieri di Sardegna al Centro 20Venti, Paolo Angioi e Valeria Carta, da tempo si dichiarano all’opposizione e non hanno mai risparmiato critiche all’amministrazione. Eppure, in 48 ore, lo scenario sembra cambiato. «L’Udc ripone piena fiducia nel sindaco - afferma il segretario Michele Piredda – Come partito, nei momenti di crisi abbiamo sempre garantito la nostra presenza con un consigliere. Con 20Venti abbiamo ottimi rapporti anche a livello regionale. Siamo pronti a governare con loro? Sì». Sulla stessa linea il Partito Sardo d’Azione. «Nessun problema a riaccogliere in maggioranza 20Venti», assicura il segretario provinciale Domenico Gallus. Più prudente la posizione di Forza Italia. Il segretario provinciale Giovanni Mascia rimanda la scelta a Sanna: «La decisione di accogliere Venti20 in maggioranza, dopo la loro esperienza all’opposizione, appartiene al sindaco, e noi la rispettiamo. Forza Italia è parte integrante di questa maggioranza e ha sempre sostenuto con coerenza, e continuerà a farlo, il lavoro del sindaco». Per Fulvio Deriu, segretario cittadino di Fratelli d’Italia: «Ognuno ha le proprie motivazioni. Non sarò io a giudicarli».

Le accuse

Intanto ieri l’ormai ex assessore Ivano Cuccu, il capogruppo Giuliano Uras e il consigliere Roberto Pisanu hanno spiegato pubblicamente le ragioni della rottura dal resto della maggioranza con accuse pesantissime. «Dignità e responsabilità politica valgono più di un assessorato - ha dichiarato Cuccu – In quattro anni pensavamo di poter cambiare le sorti della maggioranza, ma non siamo stati ascoltati: non eravamo funzionali ai loro bisogni». L’ex assessore non ci gira intorno e parla «di gruppi di consiglieri che si uniscono per un unico interesse personale: cercare, attraverso pressioni e favori, di far crescere il loro consenso». Non lesina esempi concreti: «Mi hanno chiesto strisce pedonali, pratiche edilizie, di non fare la Ztl. Non potevo farlo e allora ecco le congiure». Su Sanna il giudizio è impietoso: «Non è il sindaco per questa città: non ha le qualità, non ha le capacità e la forza per poter governare una macchina amministrativa così complessa». Sull’azzeramento della Giunta, critico Roberto Pisanu, «solo una presa in giro». La stoccata finale è arrivata da Giuliano Uras: «Il sindaco ha tirato a campare e ha un solo obiettivo: salvare il suo posto, i suoi soldi e la sua liquidazione. Non vuole tornare a fare l’impiegato a Macomer».

«Ecco la verità»

Sulle ultime febbrili trattative aggiunge: «Due giorni fa fino a mezzogiorno ci chiedeva di non andarcene. Ma non puoi far finta di aderire a una mia richiesta, ti fai dare una terna farlocca dai partiti per rimettere poi tutti allo stesso posto. Carmen Murru è stata fatta fuori da Piredda, non dal sindaco». Uras è un fiume in piena, difende l’operato dell’assessore Cuccu, «l’unico ad aver portato risultati, mentre altri neppure vanno in Comune»; attacca la Fondazione Oristano «un vuoto a perdere che drena risorse» e la “Oristano Servizi” «su cui c’è un protettorato». Sugli alleati aggiunge: «Fratelli d’Italia si rimangia il patto con Forza Italia per le prossime Amministrative e infatti tutti gli attacchi nascono da quel gruppo». Poi annuncia un’opposizione «inflessibile».

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