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Maggioranza, operazione salvezza 

Ieri vertice tra Sanna e Sardegna 20Venti: significativa convergenza 

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La miccia resta accesa. A Oristano la crisi politica culminata con l’azzeramento della Giunta guidata da Massimiliano Sanna continua ad ardere. Dopo il duro botta e risposta dei giorni scorsi e la minaccia di querela annunciata dal sindaco, Oristano al Centro torna all’attacco e rincara la dose. Nel frattempo il sindaco prova a ricucire gli equilibri della maggioranza aprendo il dialogo con Sardegna al Centro 20Venti, mentre la partita politica potrebbe avere riflessi anche in Provincia.

Botta e risposta

Le nuove bordate arrivano all’indomani della replica del sindaco, che aveva parlato di diffamazione e dato mandato ai suoi legali di valutare un’azione giudiziaria. «Esiste un limite tra la critica legittima, anche aspra, e la diffamazione. Quel confine mi pare sia stato ampiamente superato», aveva dichiarato Sanna invitando chi accusa a fare nomi e cognomi di chi avrebbe chiesto favori. Una linea che però non sembra aver smorzato i toni dello scontro. «Al momento debito saremo più precisi e concreti», assicura Uras, che conferma come «la negazione di favori richiesti abbia determinato un odio nei confronti di chi li ha negati». Parole che rilanciano le accuse già formulate nei giorni scorsi insieme al consigliere Roberto Pisanu e all’ex assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu, quando il gruppo aveva parlato di «bande, congiure, ricatti e pressioni esercitate da alcuni consiglieri comunali per ottenere consenso elettorale». E sulla minaccia di querela Uras taglia corto: «Fa ridere. Quali sarebbero gli estremi? Avere detto che un sindaco non è all’altezza del suo ruolo?». Sulla stessa linea Cuccu: «Non abbiamo intenzione di fare una guerra, ma se qualcuno ritiene di dover fare approfondimenti, sarò lieto di rispondere». Poi la stoccata finale: «Siamo consapevoli di non essere eterni, l’unico ad esserlo è proprio il sindaco».

L’incontro

Nel frattempo Sanna prova a rafforzare la maggioranza, al momento ridotta a 12 voti. Ieri ha incontrato a Palazzo Campus Colonna una delegazione di Sardegna al Centro 20Venti guidata dal segretario provinciale, Giancarlo Mameli. Il confronto segna anche il ritorno sulla scena di Luigi Mureddu, che una anno fa (quando era in quota Forza Italia) aveva guidato per tre mesi l’assessorato al Bilancio dopo la revoca dell’incarico a Luca Faedda. La sua esperienza si era chiusa con un nuovo rimpasto che aveva portato Gianfranco Licheri (Psd’Az) ai Lavori pubblici e Simone Prevete, nel frattempo passato tra gli azzurri, proprio al Bilancio.

«Le risultanze dell’incontro saranno ora portate all’attenzione del tavolo politico della maggioranza – ha commentato Sanna – Sui temi affrontati abbiamo riscontrato una significativa convergenza e confido nella possibilità di individuare una sintesi che consenta di proseguire l’azione amministrativa nell’ultimo anno di mandato con un rinnovato spirito di collaborazione». Il sostegno di Sardegna al Centro 20Venti passa però da tre condizioni: fase sperimentale della Ztl, revisione del regolamento sui dehors e un nuovo appalto dei parcheggi più rispondente alle esigenze della città.

In via Carboni

Intanto il terreno di scontro rischia di spostarsi anche in Provincia, dove Giuliano Uras siede tra i banchi della maggioranza. «Io sono una persona sola – avverte – Se faccio parte di un accordo generale nel quale vengo rispettato, da me non c’è da temere nulla. Se non sono rispettato, me ne vado per la mia strada».

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