Reazioni.

«Ma a pagare sarà il consumatore» 

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Per quanto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sia fra i più convinti sostenitori della riforma doganale europea, proprio in Italia non mancano le voci critiche sull’addio all’esenzione doganale per i pacchetti sotto i 150 euro provenienti in territorio europeo da Paesi terzi.

La nuova stretta allarma in modo particolare le organizzazioni dei consumatori: secondo il Codacons, la tassa rischia di costare ai cittadini europei 17,7 miliardi di euro l’anno e per i cittadini italiani, considerando l’Iva al 22%, il dazio sarà pari al 3,66 euro. A Strasburgo le forze che a Roma sostengono il governo Meloni difendono la misura in nome della competitività Ue: per Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia, è «un primo passo, ma un passo significativo per riportare equilibrio nel mercato, sostenere le imprese europee e valorizzare il commercio reale». Invece per Pasquale Tridico, capodelegazione M5S al Parlamento europeo, il «balzello europeo, voluto dal governo Meloni e fortemente sponsorizzato dal leghista Giorgetti, colpirà principalmente i cittadini più poveri e la classe media».

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