L' Università della Terza età di Iglesias cerca disperatamente casa e se non la si troverà in tempi brevi rischiano di saltare corsi, eventi, e progetti molto importanti per la città mineraria.
L’appello
A lanciare l'appello è il presidente della Università della Terza età, il professore Luciano Peddis: «Siamo molto preoccupati - ha spiegato - abbiamo in gioco moltissime attività, ma mancano gli spazi adeguati alle nostre esigenze. Non solo. Ci sono progetti in corso per esempio, a febbraio, con l’Università di Torino e non abbiamo ancora una sede dove potere serenamente organizzarci e lavorare. A breve - ha rimarcato - avranno inizio i corsi di informatica che già contano numerosi iscritti ma non sappiamo dove realizzare le nostre iniziative e abbiamo il timore che i nostri progetti siano a rischio e possano saltare». La paura c’è ed è fondata poiché a mancare non è la volontà di lavorare per il bene della città, ma una vera e autentica sede operativa dove lavorare: prima le lezioni si tenevano nella vecchia sede delle Acli in via Crocifisso, poi in via Argentaria ma la sede era troppo piccola da cui il trasferimento nel palazzo vescovile, sede temporanea dove però ci si può incontrare soltanto una volta alla settimana. Da cui l’appello al Comune. L' Università è una istituzione in città ed è un punto di riferimento anche per i paesi limitrofi, come Fluminimaggiore e Gonnesa . Conta duecento iscritti ed è sempre in prima linea sul fronte della ricerca scientifica relativa alle persone anziane e non solo. «Siamo un po' in ansia - ha sottolineato Peddis - perché, a settembre, Iglesias ospiterà tutte le università italiane della Terza età e noi non abbiamo ancora una sede dove poterci organizzare per questo importante evento. Confido nella amministrazione comunale affinché possa venirci incontro».
Il Comune
Il tempo strige: a metà febbraio arriveranno ad Iglesias i docenti e i ricercatori dell’Università di Torino per un importante screening sulla popolazione anziana. L’auspicio è quello di potere avere una sede adeguata per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’amministrazione comunale è fiduciosa nella imminente risoluzione del problema. «Stiamo lavorando - ha commentato il vicesindaco, Francesco Melis - su un piano di assegnazione di nuove sedi per le associazioni della città, a seconda naturalmente, delle loro esigenze. Conosco il problema e a breve, anche l’Università della terza età avrà la sua nuova sede».
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