Iglesias.

Lunghe code e proteste, Ascot ancora nel caos 

Pochi medici negli ambulatori e orari discontinui, in tanti restano senza assistenza 

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Tornano i disagi negli ambulatori straordinari di continuità assistenziale (Ascot) di Iglesias, dove la carenza di medici, le aperture discontinue e i tempi di attesa sempre più lunghi stanno mettendo a dura prova i cittadini privi di un medico di famiglia. Una situazione che, secondo le testimonianze degli utenti, si ripete ormai da settimane e che rischia di lasciare senza assistenza molti utenti.

Il racconto

La fotografia della giornata di ieri è emblematica: alle 13.50, quando il medico non era ancora arrivato, risultavano già dodici persone in attesa. Il professionista ha preso servizio, come da orario previsto, alle 14.30, ma allo stesso tempo la distribuzione dei numeri ha immediatamente alimentato tensioni tra i pazienti. «È una guerra tra poveri», commenta amareggiata una signora, che invoca «una mobilitazione collettiva». Tra gli utenti c’è anche chi racconta di essersi presentato per la seconda volta senza riuscire a ricevere assistenza. Una donna, dopo un'ora di attesa, ha deciso di rinunciare al suo turno.

A rendere ancora più incerta la situazione è la mancata regolarità delle aperture. «Il servizio era inizialmente previsto dal lunedì al venerdì» dichiara Giorgio Madeddu, medico ormai in pensione che segue preoccupato la vicenda. «Dipende dalla disponibilità dei medici», è invece la risposta fornita in portineria. «La settimana scorsa non c’era nessuno e l'Ascot ha aperto un solo giorno», racconta un’altra paziente. Disagi analoghi, riferiscono gli utenti, si sarebbero verificati anche martedì e mercoledì scorsi. Proprio nella giornata di mercoledì una paziente ha denunciato sui social di non essere riuscita a essere visitata dal medico presente per mancanza di tempo.

Messaggio inascoltato

Sulla vicenda è intervenuto anche Madeddu, che già a maggio aveva scritto alla presidente della Regione Alessandra Todde. «La presidente non ha risposto e dopo tanti mesi la comunità di Iglesias sperimenta disorientamento e preoccupazione. – afferma Madeddu - Gli Ascot, nati come risposta temporanea, sembrano ormai destinati a diventare una soluzione stabile, senza però riuscire a soddisfare i bisogni della popolazione».

La replica dell’Asl Sulcis Iglesiente è rapida: «Siamo consapevoli dei disagi e comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini. La carenza di medici rende complessa l'organizzazione dei servizi territoriali e, nelle ultime settimane, si sono verificati disservizi legati alle aperture degli Ascot. La Direzione si è già attivata assegnando un medico ai pazienti più fragili e sta lavorando a ulteriori interventi per garantire l'apertura degli ambulatori cinque giorni alla settimana. L'obiettivo è migliorare il servizio e dare risposte concrete nel più breve tempo possibile».

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