Abbasanta.

L’ultimo atto d’amore del medico 

Sandro Congia non ce l’ha fatta ma salverà altre vite: donati gli organi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Due settimane di terapie, attesa e angoscia. Ieri anche le ultime speranze sono svanite: Sandro Congia, il medico originario di Abbasanta, non ce l’ha fatta dopo una fatale caduta dalla bici. Una morte che riflette quello stile che l’ha sempre caratterizzato in vita: fino all’ultimo ha voluto aiutare gli altri donando gli organi.

L’incidente

L’incidente è accaduto il 18 ottobre scorso quando dottor Congia era rimasto vittima di una caduta a Boroneddu. Il medico in pensione, 75 anni, era in sella a una bici (con pedalata assistita) e, mentre percorreva via Giovanni XXIII in un tratto in discesa, aveva perso improvvisamente il controllo della due ruote finendo a terra. L’impatto era stato molto violento e le condizioni del medico erano apparse subito gravissime. Immediati i soccorsi del 118, Sandro Congia era stato trasferito in codice rosso all’ospedale San Francesco di Nuoro. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Ghilarza che avevano messo sotto sequestro la bici e avviato gli accertamenti per chiarire le cause del grave incidente.

In ospedale

Congia per due settimane ha lottato fra la vita e la morte nel reparto di Terapia intensiva del San Francesco, costantemente monitorato e assistito dai medici che hanno fatto il possibile per salvarlo. Poi il trasferimento all’ospedale Brotzu di Cagliari dove ieri il cuore del medico si è fermato per sempre. E dottor Congia che, già da tempo aveva dato il consenso alla donazione degli organi, ha potuto ancora una volta salvare una vita (ieri i medici del Brotzu gli hanno prelevato il fegato).

Commozione

Sandro Congia è sempre stato un punto di riferimento in tutto il Guilcier. Uno storico medico di base che negli anni ha assistito tantissimi pazienti fra Abbasanta, Ghilarza e Norbello. Molto amato, sempre disponibile con tutti, aveva fondato anche il Club degli alcolisti in trattamento. Adesso che era in pensione si dedicava alle sue passioni come il canto nel coro Baraonda e la bici che purtroppo in una domenica d’autunno l’ha tradito. ( v. p. )

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?