Scoppia lo scontro, FI: improvvisazione da Todde e alleati. La replica dell’assessora Manca: Ue troppo restrittiva

L’Ue boccia il bando, a rischio ad Alghero  i voli della Continuità 

Nel mirino il collegamento con Linate, la Giunta costretta a rifare la procedura  

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Un pasticcio. Della Regione. Uno sforamento dei tempi amministrativi che Bruxelles ha punito con il cartellino rosso obbligando gli uffici sardi ai Trasporti a un nuovo bando. Ma adesso per via di questo caos procedurale Alghero rischia un buco nella Continuità territoriale per Linate. Scoppia il caso politico. Forza Italia tuona contro «l’improvvisazione di Todde e alleati», mentre l’assessora Barbara Manca dà la colpa all’Ue parlando di «interpretazione restrittiva» del Regolamento europeo 1008 del 2008 sui servizi aerei. «Falsità – accusa il predecessore sardista Antonio Moro –: nel 2022 da Bruxelles arrivò la medesima indicazione».

Lo stop

Lo stop della Commissione Ue arriva all’assessorato il 15 luglio, per il tramite del Governo. È con la «nota protocollata numero 14212» che Palazzo Berlaymont blocca il primo bando regionale del 3 luglio che prevedeva di assegnare la Alghero-Linate a tariffe agevolate per tre anni, dal 25 ottobre 2026 al 24 marzo 2029. Quindi attraverso una gara che sarebbe durata tre mesi e spiccioli. Niente di più sbagliato per Bruxelles, secondo cui un bando è regolare se resta aperto per il doppio del tempo. Questo in base al Regolamento 1008, hanno scritto dall’Ue. La Regione si è adeguata, senza batter ciglio, mettendosi in regola con una nuova pubblicazione datata 31 luglio, sempre a firma della direttrice del servizio, Valentina Flore. Peraltro: il bando del 3 luglio era stato a sua volta rettificato una settimana dopo, il giorno 10, per modificare i «riferimenti alla piattaforma telematica di svolgimento della gara».

Tempi e ragioni

Sino a ieri, tutto è rimasto sottotraccia. Il collegamento Alghero-Linate in Continuità territoriale era un generico problema sardo. È noto che i vettori lo considerano poco appetibile. Tanto che lo scorso dicembre non è stato aggiudicato per assenza di offerte. Ma siccome si tratta di un servizio pubblico, è scattata la proroga, la seconda, affidata sempre a Ita Airways, vincitrice del precedente bando (quello iniziato il 15 maggio del 2022). Solo che la Regione – è venuto fuori adesso – anziché lavorare subito a una nuova gara già alla fine dell’anno scorso, ha aspettato il 3 luglio. Ma così facendo, visto il vincolo dei sei mesi imposto dal Regolamento 1008, andrà in scadenza il decreto ministeriale 466 del 2021, ovvero il fondamento amministrativo su cui poggia l’assegnazione in proroga dell’Alghero-Linate. Infatti: il Dm 466 cessa i suoi effetti il 24 ottobre prossimo, mentre la tratta deve essere assegnata dal 2 febbraio 2027. È in questo lasso di tempo che Alghero rischia di restare senza collegamento con Linate a tariffe agevolate. Per una ragione su tutto: Ita potrebbe rifiutarsi di proseguire ulteriormente il servizio (aveva l’obbligo per un anno e basta). Non solo: adesso serve che il ministero dei Trasporti salvi la Regione allungando la validità del Dm 466 al 1° febbraio 2027, lo stesso giorno in cui dovrebbe partire il collegamento in base al nuovo bando del 31 luglio.

Le reazioni

«L’è tutto sbagliato, tutto da rifare». Marco Tedde, l’azzurro ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale, fa sintesi «scomodando il grande ciclista italiano Gino Bartali – scrive in una nota –. È l’ennesima dimostrazione del dilettantismo amministrativo con cui la Giunta Todde sta governando la Sardegna. La cosa più grave è che tutto questo nasce da un errore evitabile della Regione: sarebbe un fatto gravissimo se Alghero dovesse restare per oltre tre mesi senza servizio pubblico». Sempre da Forza Italia, il coordinatore sardo Pietro Pittalis dice: «La Continuità territoriale non può essere affrontata con interventi emergenziali o con una logica di rincorsa. È una politica pubblica fondamentale che richiede competenza, programmazione e capacità di interlocuzione con le istituzioni europee e nazionali». L’ex assessore Moro richiama il precedente del 2022: «Non c’è alcuna nuova interpretazione da parte della Commissione europea, ma la stessa di dicembre 2022. Solo che noi andammo avanti lo stesso con una procedura d’urgenza concordata con ministero ed Enac». Il dibattito è anche sui social: Sandro Usai, esperto di analisi di dati, parla di «inciampo procedurale evitabile» e imputa il pasticcio a «un errore di lettura del Regolamento 1008».

L’assessora

Manca ieri ha inviato ieri una lunga nota per «fare chiarezza». Imputa lo slittamento della gara «alla decisione della Commissione Ue di garantire i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea: prendiamo atto di questa diversa lettura, pur non condividendola. Riteniamo che un'interpretazione squisitamente formale appesantisca il processo, senza apportare alcun beneficio sostanziale, né al mercato né tantomeno ai cittadini sardi. È un'impostazione che non ci trova d'accordo ma che, con spirito di responsabilità, rispettiamo nell'ottica di mettere quanto prima in sicurezza il servizio per i nostri cittadini».

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