In campo.

Luci a San Siro: c’è il derby d’Italia Inter-Juventus 

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C'era una volta la sublime ironia, tagliente ma in punta di fioretto, tra gli avvocati Prisco e Agnelli, emblema di un derby d'Italia che ha fatto la storia del campionato. Ma anche ora Inter e Juventus promettono una sfida capace di infiammare San Siro e regalare una serata di grande calcio. I nerazzurri per dare un'altra spallata nella corsa scudetto, i bianconeri per restare aggrappati alla corsa Champions.

Qui Inter

Non sarà mai una partita come le altre, non sarà mai una sfida che vale solo tre punti. Cristian Chivu cerca di alleggerire la pressione, ricorda che «il campionato è ancora lungo» e cerca di ridimensionare il peso emotivo. Ma Inter-Juventus oggi alle 20.45, nella serata di San Valentino, è la sfida che i tifosi attendono per una stagione intera, 90 minuti dal peso specifico sempre particolare. «L'unica differenza è che in questo tipo di partite», dice l'allenatore nerazzurro, «trovi più motivazioni, ma la vera sfida è trovare le stesse motivazioni anche con squadre più in basso in classifica. È una partita importante, riconosciuta a livello globale e mondiale tra due società che hanno sempre fatto vedere delle belle cose». La Juve tenterà di fare un altro sgambetto ai nerazzurri che nelle ultime due partite - giocate a Torino - sono usciti sconfitti. Per rivedere un successo interista bisogna tornare indietro al febbraio del 2024 (autorete di Gatti). «La Juventus è migliorata con l'arrivo di Spalletti», afferma Chivu, «ha dato identità in poco tempo. Ha fatto vedere le sue idee, i giocatori sono migliorati. Possono mettere in difficoltà chiunque».

Qui Juve

Sul versante bianconero. «Sappiamo quanto sia importante a livello mondiale e sportivo, essendo un big-match si deciderà sui dettagli: l'Inter è una grande squadra, sarà una bella sfida e siamo pronti e carichi», Così il capitano della Juventus, Manuel Locatelli, presenta il derby d'Italia. A dirigere il big-match di San Siro sarà La Penna: «Non mi sento di dare consigli agli arbitri e soprattutto non sono cose che mi competono, non è mio compito entrare in queste polemiche», risponde il centrocampista bianconero a una domanda sulla classe arbitrale, «e tutti sono disponibili al dialogo con me in campo, ho un buon rapporto con tutti: è normale che capitino gli errori, l'importante è che diano sempre il massimo come stanno facendo».

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