L’audizione.

Lotta all’evasione fiscale, l’AI decisiva 

Il viceministro Leo: «Tecnologia efficace, ma non sostituirà l’uomo» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Lotta all’evasione sempre più efficace anche grazie alle nuove tecnologie e all'intelligenza artificiale. Ma le macchine non sostituiranno mai l’uomo: nessun automatismo negli accertamenti, che verranno sempre controllati da occhi umani.

Il viceministro dell'Economia e Finanze Maurizio Leo torna a rassicurare sul contributo dell'AI nel lavoro del fisco, mentre sono in arrivo nuovi tasselli della riforma e semplificazioni a vantaggio dei cittadini.

L’indagine

L'occasione per fare il punto sull’attività in corso è l’audizione in commissione Anagrafe tributaria con cui si conclude l'indagine conoscitiva sul contrasto all'evasione fiscale, il cui documento finale sarà presentato il 17 novembre. Nell’ambito della riforma fiscale si sta dando «particolare enfasi» alla tecnologia e all'Intelligenza artificiale, con l'obiettivo di favorire l'interoperabilità delle banche dati, ha spiegato Leo, puntualizzando comunque che questo avviene «nel rispetto delle regole della privacy» e sempre con la «regia dell'uomo». «Non ci saranno automatismi - assicura – ci sarà sempre l'intervento dell'uomo».

La lotta

Il contrasto all'evasione fiscale intanto, proprio «grazie anche all'innovazione tecnologica», mostra un trend rassicurante: «Nel 2023 abbiamo recuperato 31,4 miliardi di euro, nel 2024 33,4 miliardi, nel 2025 36,1 miliardi», quindi 101 miliardi nel triennio, «un record assoluto», sottolinea il viceministro.

La riforma fiscale è ora alle battute finali. L’iter, con l'adozione di 29 decreti legislativi, è stato completato ad agosto (nei prossimi due anni si potranno fare provvedimenti correttivi) e l'epilogo sarà il Codice tributario, il cui lavoro è nella fase conclusiva: «Penso che entro ottobre saremo in grado di portarlo in consiglio dei ministri», spiega Leo.

In arrivo anche un software con “tabelle di concordanza” per semplificare l’utilizzo dei nuovi Testi unici (sono 8 e «racchiudono 444 interventi») da parte dei contribuenti. Altro dossier su cui si punta è anche quello di ridurre i dati delle dichiarazioni: «Un tema su cui penso si possa lavorare anche con i decreti correttivi proprio nella logica delle semplificazioni - ha detto Leo - è cercare di venire incontro a delle richieste che ci vengono dal mondo delle professioni sui tantissimi dati che devono essere racchiusi nelle dichiarazioni».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?