Il mercato è in continua crescita. In un recente studio Nomisma si legge che: nel corso di 10 anni la superficie agricola utilizzata nel settore florovivaistico è cresciuta del 19%; che «nel 2023 il valore complessivo di fiori, piante e vivai è di 3,1 miliardi di euro, pari al 8,6% della produzione lorda vendibile delle coltivazioni agricole»; che le 378 imprese italiane dal 2014 al 2023 hanno raddoppiato i ricavi arrivati a 422 milioni di euro e i dipendenti sono saliti da 1.770 a oltre 3mila; che cresce di anno in anno l’export. Ma anche che la Sardegna nella cartina italiana che rappresenta questo mondo è inesistente: nel 2023 il valore della produzione florovivaistica nell’Isola era di 34 milioni, sesto posto a partire dal basso (la Toscana 918 milioni, la Liguria 446). Insomma un settore che in Sardegna potrebbe avere terreno molto fertile e forse anche per questo in città da quest’anno ci si potrà iscrivere al corso di Laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo.
Il corso
Una novità voluta da Consorzio Uno e Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari. Il corso (40 posti in tutto) «è strutturato su 180 crediti formativi, di cui 50 dedicati al tirocinio pratico con oltre 1.200 ore di esperienza diretta in aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 crediti sono dedicati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno anche nelle aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e nei laboratori del Centrolab del Consorzio Uno». Ha una durata triennale, ci si può iscrivere direttamente a un Ordine professionale (già attiva la convenzione con il Collegio degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati) e quindi avere i requisiti per poter lavorare subito senza affrontare un esame di Stato ma non dà accesso diretto alle lauree magistrali tradizionali.
L’incontro
Un mondo quindi in costante crescita e trasformazione «per cui si rende sempre più urgente la disponibilità di figure tecniche con una formazione solida, aggiornata e immediatamente spendibile», si legge in una nota di Consorzio Uno. Venerdì dalle 9.30 nel Chiostro del Carmine si terrà un confronto aperto a tutti i soggetti del territorio che hanno un ruolo nel comparto agricolo e florovivaistico. Alle 11 poi la presentazione al mondo produttivo e associativo. «L'obiettivo è raccogliere indicazioni sulle esigenze occupazionali del comparto, favorire il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo e avviare la costruzione di una rete tra università, professioni e sistema produttivo», precisano da Consorzio Uno. ( m. m. )
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