Londra. L'espressione alterata di Andrea, con gli occhi sbarrati dopo il fermo di dodici ore trascorso in una cella di sicurezza nel giorno del suo 66° compleanno, rischia di diventare il simbolo di una monarchia che nel Regno Uniti trema. Tanto che il Governo britannico, a tempo di record, ha annunciato di lavorare a un provvedimento legislativo che rimuoverà l’ex principe, oggi solo Andrew Mountbatten-Windsor, dalla linea di successione al trono.
Caso aperto
Sono tante e dettagliate le email pubblicate dal dipartimento di Giustizia Usa che rischiano di inchiodare definitivamente il terzogenito della defunta regina Elisabetta, ex duca di York, accusato di aver condiviso fra il 2010 e il 2011 informazioni confidenziali con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019. L’ex principe in quegli anni era emissario e testimonial commerciale del Governo e all’amico spifferava informazioni sensibili sulle opportunità di affari. Si tratterebbe di una violazione dell'interesse pubblico che, a seconda dell'impatto sulla sicurezza nazionale, può punita con pene fino all'ergastolo. Ma a Palazzo la preoccupazione è che emerga la “complicità” dell’intera famiglia reale, in particolare sulle coperture del passato.
Nuovo blitz
I files Epstein li sta studiando la Thames Valley Police che ieri ha mandato gli agenti a setacciare il Royal Lodge, sfarzosa residenza adiacente al castello di Windsor occupata per anni da Andrea, prima della decisione del re Carlo III di relegarlo nella più modesta dimora di campagna a Sandringham, dove l’ex principe, privato dei titoli nobiliari poche settimane fa e messo al bando dai ruoli pubblici nel 2022, è stato prelevato giovedì mattina dalla polizia. I media ipotizzano che dietro il fermo ci siano ragioni precise che potrebbero andare oltre il caso Epstein e riguardare altri documenti a rischio distruzione, per cancellare eventuali prove. Le indagini le stanno portando avanti otto dipartimenti di Scotland Yard che hanno iniziato a identificare e contattare gli agenti in servizio e in congedo che hanno fatto parte della scorta dell'ex principe Andrea, chiedendo loro di riferire tutto ciò che «hanno visto o sentito» durante il periodo trascorso col fratello di re Carlo. Di sicuro, resta centrale il giro di ragazze che arrivavano a Londra sul Lolita Express di Epstein. Incluse quelle accolte addirittura a Buckingham Palace, dove Andrea aveva un ufficio ai tempi del regno di Elisabetta. Questo in barba a quelle procedure di sorveglianza di cui è responsabile la Royalty and Specialist Protection, ecco perché gli interrogatori cominciati ieri.
Il trono e l’ex moglie
Andrea attualmente è ottavo nella linea di successione: a volere la sua rimozione dalla lista è l’82% degli inglesi, «per indegnità». Al provvedimento stanno già lavorando gli indipendentisti scozzesi dell'Snp ma anche pezzi della maggioranza laburista. Intanto i fari si sono accesi pure su Sarah Ferguson. Dov’è finita l’ex moglie di Andrea? “Fergie la rossa”, privata come l'ex consorte del titolo di duchessa, pare essersi eclissata. Sparita non solo dai salotti tv nei quali veniva invitata sino a pochi mesi fa, per raccontare aneddoti spiritosi o ergersi a paladina della monarchia e deplorare lo strappo di Harry e Meghan. Sarah adesso è schiacciata in prima persona dallo scandalo e dagli ulteriori imbarazzi recenti emersi a colpi di email dagli Epstein file. Al pedofilo confessava per esempio che la figlia Eugenia era «fuori Londra per un weekend di sesso». Per la monarchia la crisi da affrontare è complicatissima.
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