Le indagini.

L’ombra della criminalità sui milioni dei fondi europei 

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Soldi, tanti soldi. I fondi europei sono occasione di sviluppo per la Sardegna ma anche boccone appetitoso per la criminalità organizzata e per chi cerca di mettere le mani sui finanziamenti, in particolare le risorse del Pnrr, senza poi far nulla. E così dall’inizio di quest’anno, gli investigatori del comando provinciale della Guardia di Finanza – su delega della Procura Europea, l’Eppo – ha svolto 90 procedimenti, denunciando 23 persone per indebita percezione di contributi e finanziamenti dell’Unione europea e utilizzo illecito di crediti d’imposta finanziati con risorse del Pnrr. I fondi ricevuto in modo illegale, secondo le accuse, sarebbero stati due milioni e 200 mila euro.

I progetti

L’attività della Guardia di Finanza su questo tema è stata al centro di un tavolo tecnico organizzato nel Palazzo Regio che ha visto confrontarsi i magistrati della Procura Europea e i vertici regionali e provinciali della Guardia di Finanza della Sardegna. Un incontro per approfondire le tematiche legate alla tutela delle risorse finanziarie dell’Unione europea e a individuare ulteriori modalità di collaborazione operativa. Sono intervenuti Andrea Venegoni, procuratore europeo per l’Italia, e il comandante regionale della Guardia di Finanza della Sardegna, il generale Danilo Massimo Cardone, oltre alla analisi sulle attività svolte da parte dei comandanti dei nuclei di Polizia economico-finanziaria di Cagliari, Sassari e Nuoro.

I rischi

Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno evidenziato la sempre maggiore capacità nell’intercettare le truffe aggravate e le frodi per ottenere indebitamente contributi europei, in particolare quelli riconducibili alla Politica agricola comune (Pac). E in Sardegna, con il Pnrr, sono arrivati investimenti per circa 4,3 miliardi di euro, oltre a quelli dei vari fondi. Come detto le attività investigative della Guardia di Finanza hanno fatto emergere irregolarità per oltre 2,2 milioni di euro su progetti per un valore complessivo superiore ai 20 milioni di euro. I magistrati europei hanno espresso apprezzamento per l’attività svolta dalla Guardia di Finanza della Sardegna.

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