La storia

L’omaggio alla maestra dopo mezzo secolo: una giornata particolare 

Ulassai, la V B nel 1978 fece un tema: «Ci rincontreremo tra vent’anni» 

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Per quasi mezzo secolo hanno custodito con affetto il ricordo di quella donna che li ha accompagnati nei primi passi della vita, insegnando loro a leggere, scrivere e diventare le donne e gli uomini di oggi. Dopo 48 anni, gli ex alunni della quinta B del 1978 di Ulassai si sono ritrovati per riabbracciare la loro amata maestra, Maria Olivari. Oggi una splendida 98enne. Ognuno di loro ha costruito la propria vita, con una famiglia e una professione, ma nessuno ha dimenticato quella maestra che, con equilibrio, dolcezza e autorevolezza, ha lasciato un segno.

La giornata

L’incontro si è trasformato in una giornata carica di emozioni. Bambini allora, adulti oggi, gli ex scolari si sono ritrovati al ristorante Su Bullicciu di Ulassai insieme all’insegnante che li aveva seguiti per cinque anni, dalla prima alla quinta elementare. «È stata una maestra affettuosa, competente e imparziale, severa quando serviva ma sempre giusta. Una maestra con la M maiuscola», raccontano. Tra loro c’era anche Carla Boi, oggi insegnante di scuola primaria. «Sarebbe bello riuscire a essere un’insegnante come lei. Ho ritrovato un vecchio quaderno con un tema che ci aveva assegnato: «Ci rincontreremo tra vent’anni». Di anni, invece, ne sono passati quasi cinquanta, ma alla fine quel desiderio alla fine si è avverato.

L’emozione

La maestra è arrivata accompagnata dal figlio e dalla cognata. L’emozione è stata fortissima, sia per lei sia per i suoi ex alunni. Tra abbracci, ricordi e sorrisi, non sono mancati anche gli occhi lucidi. Gli ex studenti hanno voluto omaggiarla con una torta sulla quale campeggiava una semplice ma significativa dedica: «Grazie maestra per averci aiutato a crescere». Un messaggio che racchiude tutta la gratitudine per gli insegnamenti ricevuti, non soltanto di grammatica o di italiano, ma soprattutto di vita.

«Ci faceva amare quello che studiavamo e i suoi insegnamenti ci accompagnano ancora oggi», raccontano. «Dopo quasi 48 anni ci siamo ritrovati. Più maturi? Forse. Più saggi? Da verificare. Ma una cosa è certa: i ricordi della nostra scuola e della nostra maestra sono rimasti giovani come allora. Oggi non festeggiamo solo un pranzo, ma un pezzo della nostra vita, fatto di ricordi, sorrisi e affetto», le hanno scritto in una dedica su un cartellone giallo firmato dalla classe che poi le hanno donato. Con la consueta ironia che li univa fin dai tempi della scuola, gli ex compagni hanno anche scritto: «Buon pranzo a tutte e a tutti... e mi raccomando, non copiate dal vicino», strappando un sorriso alla loro maestra. In calce al cartellone le firme di Carla, Sergio, Carmen, Donata, Teodolinda, Ivano, Efisio, Lucia, Giovanni, Angela, Patrizia, Rosetta, Francesco, Annamaria, Marco, Renato. I compagni di quella storica classe, testimonianza di un legame rimasto intatto nonostante il tempo.

È stata una giornata di racconti, ricordi e abbracci, durante la quale si è riso e ci si è commossi. Per qualche ora il tempo si è fermato e quei bambini del 1978 sono tornati, ancora una volta, sui banchi della loro amata scuola, accanto alla maestra che li ha aiutati a diventare gli adulti di oggi.

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