Il vertice.

Locali pubblici, stretta sulla sicurezza 

Oggi riunione in Prefettura con le forze dell’ordine per aumentare i controlli 

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Una sola priorità: mai più una tragedia come quella di Crans-Montana. Con questo intento oggi in prefettura si riuniranno forze dell’ordine, vigili del fuoco, rappresentanti dell’Ispettorato del lavoro, degli Enti locali e delle associazioni dei commercianti per portare avanti un’azione coordinata per la sicurezza dei locali pubblici in città.

Il prefetto Paola Dessì ha così dato il via a un potenziamento dei controlli, in linea con una recente direttiva del ministero dell’Interno. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di rischio e garantire condizioni di sicurezza adeguate sia per i lavoratori che per i clienti, spesso giovanissimi. Proprio come nel caso della discoteca svizzera “Le Constellation”.

Strategia

Il primo passo si tradurrà in un giro di vite sui controlli. Le norme di sicurezza in Italia, e soprattutto le sanzioni a carico dei trasgressori, sono infatti più che adeguate a garantire tranquille serate a giovani e giovanissimi amanti della vita notturna. Ma se non venissero applicate sarebbe tutto inutile.

Ecco perché dalla prefettura oggi partirà l’appello a una strategia condivisa per assicurare la sicurezza dei cittadini. Nel mirino degli ispettori ci saranno quindi le circostanze più critiche, con particolare attenzione alle misure di prevenzione incendi, alla gestione dell’esodo e delle emergenze, all’idoneità dell’assetto strutturale dei locali, dei materiali e delle installazioni presenti, nonché al rispetto della capienza massima autorizzata e alla corrispondenza tra il numero effettivo di persone presenti nel corso di un evento e quanto consentito dalle autorizzazioni.

Collaborazione

La stretta in questi giorni sta interessando tutto lo stivale, a conferma delle iniziative coordinate delle prefetture di tutta Italia. A pochi giorni dalla tragedia in Svizzera, la Fipe Confcommercio del Sud Sardegna aveva risposto senza esitazione all’appello del Governo di collaborare per rafforzare la sicurezza nei locali pubblici. «Come imprenditori abbiamo un dovere morale prima ancora che professionale», aveva detto il presidente Emanuele Frongia. «La sicurezza deve tradursi in comportamenti concreti, quotidiani e coerenti con le autorizzazioni, le capienze, l’organizzazione degli spazi e la gestione delle emergenze. La sicurezza non è un adempimento burocratico, ma un valore fondante della nostra attività e un presupposto essenziale del rapporto di fiducia tra imprese, lavoratori e clienti».

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