Agricoltura.

L’Isola investe sulle aziende biologiche 

La superficie utilizzata censita da Laore è aumentata del 5,2% in un anno 

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L’ultimo report sulla filiera regionale dell’agenzia Laore parla di 2720 aziende in biologico in Sardegna nel 2024, con una crescita della superficie agricola utilizzata del 5,2% rispetto al 2023 e una percentuale di giovani impiegati del 14,5%. Questo mondo, quello del biologico sardo, si racconterà per nove giorni tra Cagliari, Sestu e Serramanna, dal 23 al 31 maggio. Torna con una seconda edizione il Bio Festival, promosso dal BioDistretto Sud Sardegna, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità e aumentare il consumo di prodotti biologici, tra stand e una trentina di seminari e laboratori gratuiti.

Il calendario

L'evento prende il via sabato a Sestu, in località Magangiosa, con un seminario sulla filiera della mandorla bianca a cui seguirà l’inaugurazione di un innovativo impianto di lavorazione della mandorla biologica, finanziato con 700 mila euro Pnrr. «È l’unico impianto in Italia e in Europa che lavora solo mandorle biologiche», spiega Ignazio Cirronis, presidente del BioDistretto Sud Sardegna. «Un passo in avanti per l’organizzazione della filiera e una garanzia in più per il consumatore: non c’è possibilità di mischiare il bio con il convenzionale». Domenica, il focus si sposta a Serramanna, in via Parrocchia, dove sarà presentato un progetto pilota per rendere i giovani protagonisti nell’agricoltura e nell’innovazione. «Il tema dell’abbandono delle campagne è intimamente connesso al problema dello spopolamento», segnala Paolo Costa, coordinatore del Bio Festival. Dal 25 al 29 maggio aprono le proprie porte quattro aziende agricole del BioDistretto (a Calasetta, Quartu, Monastir e Senorbì).

Alle saline

Il 30 e 31 maggio lo show si sposta al parco di Molentargius di Cagliari. Due giornate aperte al pubblico con seminari e le attività del “BioVillaggio”: quindici stand delle aziende agricole, talk, laboratori, proiezioni e animazione per bambini. «Abbiamo inserito quest’attività all’interno della programmazione della Settimana europea dei parchi, perché tra i nostri obiettivi c’è la ricostituzione agricola della piana di Is Arenas, abbiamo già un uliveto e un apiario didattici», le parole di Stefano Secci, presidente del Parco naturale Molentargius saline. «È poi in programma la ricostituzione della salina di Cagliari e anche questa andrà inserito in un contesto agricolo».

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