Carlo Felice.

L’Isola divisa in due per dieci ore 

Tir si ribalta sulla 131, le auto devono cambiare strada. Macomer in tilt 

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La Sardegna, per dieci ore, è rimasta divisa in due a causa del ribaltamento di un Tir che si è verificato nella mattinata di ieri (poco prima delle 7), sulla statale 131, al chilometro 144, nella zona di Santa Barbara, di fronte all'abitato di Macomer. Prima è stata chiusa la carreggiata in direzione sud, della Carlo Felice, dal chilometro 145 fino al chilometro 144. Successivamente, per consentire di posizionare una gru, è stata chiusa tutta la strada, con traffico deviato sulla statale 129, con il passaggio nel centro abitato di Macomer, per poi riprendere la 131, nella zona di Birori e Tossilo. «Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le forze dell'ordine - si legge in una nota della stessa Anas - al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile».

L'incidente

L'autista di un autoarticolato della ditta di autotrasporti Nieddu, che viaggiava a pieno carico verso Cagliari, per cause che sono in fase di accertamento da parte della polizia stradale, dopo aver urtato violentemente contro le barriere divisorie di cemento (i cosiddetti new Jersey), che in quel tratto, da qualche tempo, sono state posizionate per consentire l'esecuzione dei lavori di rifacimento di una parte della carreggiata e anche la realizzazione dello svincolo nella zona di Monte Muradu, (uscita nord di Macomer), ha perso il controllo del mezzo che dopo aver sbandato si è ribaltato su un fianco. Subito si è formata una lunga coda di mezzi in entrambe le direzioni. È quindi scattato l'allarme. Da Macomer sono arrivati i vigili del fuoco, assieme ai mezzi di soccorso, che hanno subito assistito l'autista, affidato al personale sanitario (non sarebbe in gravi condizioni), mettendo l'intera area in sicurezza. Con l'intervento della polizia stradale, che sta seguendo le indagini per accertare le cause dell'incidente e individuare anche eventuali responsabilità, sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale di Macomer, i carabinieri, i barracelli di Macomer, quindi tecnici e operai dell'Anas. Nell'immediato sono stati messi in atto tutti i dispositivi di sicurezza, prima di tutto la deviazione del traffico, che in quelle ore era abbastanza intenso. I veicoli provenienti da Sassari sono stati indirizzati all'interno dell'abitato di Macomer col corso Umberto (la via principale), che è stato paralizzato per diverse ore.

Le operazioni

Per rimuovere il pesante mezzo è stato necessario l'arrivo di una prima autogrù proveniente dal comando dei vigili del fuoco di Sassari. Tutto ciò ha comportato anche la chiusura del traffico in direzione Nord e comunque non è bastato a liberare la Carlo Felice. È stato infatti necessario scaricare tutta la merce che il mezzo aveva a bordo e far arrivare sul posto una autogrù più potente. Solo nel pomeriggio, dopo circa dieci ore, la strada è stata finalmente liberata e il traffico è tornato alla normalità.

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