Il conflitto

L’ira di Trump: «La tregua è appesa a un filo» 

Il presidente respinge la controproposta di pace iraniana definendola “inaccettabile” 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Washington. La risposta iraniana alla proposta Usa per chiudere la guerra e la conseguente reazione scomposta di Donald Trump sono l'ennesima iniezione di incertezza e tensione sul conflitto in Medio Oriente: il cessate il fuoco «è debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere, dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato» e «ha l'1% di chance di tenere», ha sentenziato il tycoon.

Attesa

Ma se da una parte il presidente Usa boccia «l'inaccettabile» replica di Teheran e valuta anche la ripresa dell'operazione Project Freedom a Hormuz, dall'altra ritiene una soluzione diplomatica ancora «molto possibile», seppur bollando come «indegna» la leadership della Repubblica islamica. Una soluzione che tuttavia sembra essere congelata, almeno fino all'attesissima visita di Trump a Pechino da Xi Jinping, considerata chiave anche per le sorti della guerra mediorientale.

Un clima di tensione nel quale anche l’Italia potrebbe sprofondare con l’invio di alcune navi vicino alle zone calde del Golfo persico.

Il regime ottimista

«Pur mantenendo la diffidenza nei confronti del nemico», anche Teheran «ritiene possibili i negoziati», ha detto il presidente Masoud Pezeshkian. Tuttavia, devono proseguire «da una posizione di dignità, saggezza e opportunità» con l'Iran che promette di rispettare un eventuale accordo che sia «in linea con le preoccupazioni della Guida Suprema e gli interessi del popolo iraniano». In questo senso, la Repubblica islamica ha bollato le richieste statunitensi «eccessive» in un piano che «avrebbe significato la sottomissione di Teheran». Al contrario, le proposte iraniane «sono generose e razionali», secondo il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei: riparazioni di guerra, sovranità dell'Iran sullo Stretto di Hormuz, fine delle sanzioni, oltre chiaramente alla fine immediata della guerra e del blocco navale statunitense, con la garanzia che l'Iran non sarà attaccato nuovamente.

Nessun impegno preliminare invece sul tema del programma nucleare, da affrontare secondo l'Iran nei successivi 30 giorni di negoziato, sebbene Teheran abbia ribadito la disponibilità alla diluizione di parte dell'uranio arricchito e al suo eventuale trasferimento in un Paese terzo. Donald Trump ha bocciato senza mezzi termini la lettera iraniana: «Pensano che io senta pressione. Non ho nessuna pressione», ha assicurato il tycoon. Ma intanto, le conseguenze della guerra si fanno sentire anche negli Stati Uniti, tanto da spingere il presidente a sospendere l'imposta federale sulla benzina «per un certo periodo di tempo». In ogni caso, il leader americano è convinto che avrà «una vittoria completa».

Grandi manovre

Intanto le navi della Difesa sono pronte a lasciare i porti italiani per avvicinarsi a Hormuz, fermandosi però alla tappa intermedia del Corno d'Africa. Nessuna nuova missione nello Stretto, almeno per il momento. Ma dopo mercoledì prossimo potrebbe arrivare il via libera per la navigazione dei cacciamine verso destinazioni temporanee nell'ambito di missioni italiane già esistenti. A delineare le ipotesi dei possibili nuovi scenari è lo stesso ministro della Difesa, Guido Crosetto, che spiega: «Non sarebbe una missione a Hormuz, ma si configurerebbe all'interno di altre missioni. In questo senso mi sono state prospettate dallo Stato maggiore una serie di ipotesi, tra queste Gibuti. In ogni caso ne parleremo con il Parlamento da mercoledì». Questo anche perché «un conto è far avvicinare le navi e un altro è dirigerle direttamente verso lo Strett. In quest'ultimo caso - spiega il ministro - servirebbe prima l'approvazione di una nuova missione, che prevede prima la tregua, poi una cornice giuridica e infine l'autorizzazione parlamentare».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?