Carbonia.

L’ira di Fronterrè: «Usato come uno straccio vecchio» 

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«Accantonato come uno straccio vecchio senza nemmeno una spiegazione o una telefonata: eppure se il sindaco è stato eletto lo si deve anche ai 286 voti che ho procurato». Lamenta di essersi ritrovato catapultato nel Gruppo Misto dalla mattina alla sera Diego Fronterrè, consigliere comunale della lista “Morittu Sindaco”, fra gli artefici della vittoria della coalizione che quattro anni fa ha portato alla guida del municipalità Pietro Morittu.

I sommovimenti politici di alcuni giorni fa (a tratti dei piccoli terremoti) in vista delle prossime elezioni per le quali sono già in corso le grandi manovre, hanno prodotto per alcuni consiglieri degli effetti ritenuti indesiderati. Della lista Morittu Sindaco facevano parte Diego Fronterrè, Manuela Caria e Luca Grussu. Gli ultimi due fanno da alcuni giorni parte del gruppo “Partito democratico per Pietro Morittu sindaco”. Questo per una scelta autonoma dei protagonisti ma non si può escludere anche una ipotetica conseguenza dell'uscita dal gruppo Pd degli “storici” consiglieri Giacomo Giudagnini e Ivonne Fraternale (colonne della sinistra cittadina da mezzo secolo). Negli ingranaggi di queste scosse telluriche politiche è rimasto incastrato Fronterrè che, essendo rimasto solo nel suo gruppo, come da regolamento si è ritrovato nel Gruppo Misto assieme ad altri due consiglieri che già vi appartenevano, Daniele Mele e Daniela Garau. «L'ho appreso dalla stampa - contesta Fronterrè - avrei gradito almeno una chiamata, giusto per mettermi al corrente di quello che stava accadendo».

In questi anni Fronterrè ha alternato adesione all'operato amministrativo a non pochi momenti di dissenso, con interrogazioni, interpellanze e mozioni (talora accolte, a volte no) che hanno denotato sin dall'inizio una certa insofferenza verso la Giunta. Sino al punto di rassegnare alcuni anni fa le dimissioni da vice presidente della commissione Lavori pubblici: «Io propongo questioni, sento le esigenze e le proteste delle persone - afferma - quando sono stato ascoltato dagli amministratori ho ritenuto opportuno non formalizzare mozioni o interrogazioni, in caso contrario non mi sono potuto esimere dal farlo, e per certi versi sebbene non conosca le dinamiche interne al Pd sono solidale con Guadagnini e Fraternale per un aspetto: quando lamentano la necessità di essere ascoltati».

Il sindaco precisa tuttavia che «è una libera scelta aderire ai gruppi: Fronterrè rimane un consigliere della lista ma per una questione regolamentare i gruppi possono essere composti da almeno due consiglieri: Grussu e Caria partecipano da anni alle iniziative del Pd».

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