Champions.

L’Inter costretta a vincere oggi con lo Shakhtar 

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«Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione ma non voglio neanche vedere che se l'Inter perde deve essere un dramma nazionale. C'è la sensazione che l'Inter abbia l'obbligo di vincere e gli altri no, non va bene». Alla vigilia della sfida contro lo Shakhtar Donetsk, (in programma alle 21 a San Siro) dopo le sconfitte con Real Madrid e Bruges, Christian Chivu allontana le pressioni sulla sua squadra, pur consapevole dell'importanza della partita per risollevare le speranze di qualificazione.

«Vincere è la priorità», assicura il tecnico che si prende tutte le responsabilità per le difficoltà in Europa dei nerazzurri. Quattro sconfitte consecutive in Champions League - se si prende in considerazione anche lo scorso anno - che rischiano di diventare una sorta di “complesso europeo”. «Siamo consapevoli che sono quattro ko di fila, non c'è bisogno che ce lo ricordino sempre. Si parla troppo del passato, noi dobbiamo andare in campo essere pronti e fare di tutto per portare a casa il risultato», promette Chivu.

L'Inter va a due velocità, implacabile in Serie A e annaspante in Champions tanto che l'idea di sollevare la coppa è al momento lontana. Ma sia Chivu sia Bastoni, presente in conferenza stampa col tecnico, sottolineano che il trofeo non è mai stato un obiettivo, bensì un sogno. «Siamo obbligati a far risultato, assolutamente. Entrare nelle prime otto altrimenti sarebbe proibitivo. Vorrei dire solo che bisogna guardare di più la realtà», specifica Bastoni, «le finali e quel percorso sono il passato, il percorso recente deve riportarci coi piedi per terra».

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