Il bando

Limbas, 500 borse per studiare all’estero 

Tre milioni di euro in due anni per nuovi percorsi linguistici e professionali 

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Cinquecento borse in due anni, tre milioni di euro di risorse e percorsi di formazione linguistica e professionale in Europa, Gran Bretagna, Stati Uniti e nei paesi Efta (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein). Sono i numeri dell’avviso Limbas, il programma promosso dall’Aspal per offrire ai giovani sardi nuove opportunità di crescita formativa e lavorativa fuori dall’Isola.

L’iniziativa

Il progetto, finanziato con il Fondo Sociale Europeo+ e inserito nel Piano regionale, è rivolto a ragazzi tra i 18 e i 35 anni non compiuti, residenti in Sardegna da almeno due anni e in stato di disoccupazione. « È un’opportunità quasi a costo zero, con un ventaglio di possibilità che può aiutarli a completare il proprio percorso formativo», spiega il direttore generale dell’Aspal, Luca Mereu. «Si tratta di una campagna che promuove valori come il diritto alla mobilità e la possibilità di rientro». L’ambizione non è soltanto favorire la mobilità internazionale ma creare le condizioni per un ritorno delle competenze in Sardegna. «Il nostro obiettivo è un rientro del 100%. Vogliamo cambiare la narrazione della mobilità», sottolinea Mereu. «Essere isolani non deve essere percepito come un limite: dobbiamo risvegliare uno spirito di apertura e creare strumenti che incentivino il rientro dei giovani».Dal punto di vista operativo, il programma prevede corsi di lingua riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione – inglese, francese, spagnolo e tedesco – con la possibilità di ottenere certificazioni fino al livello C2, oltre a tirocini extracurriculari e periodi di lavoro all’estero. «L’obiettivo è rafforzare le competenze linguistiche dei giovani e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro», spiegano dall’agenzia. «Finora sono state presentate 180 domande, di cui 45 già ammesse, con un importo medio di circa 6.000 euro per borsa».

Come funziona

Il programma è articolato in tre finestre temporali: la prima, finanziata con un milione e mezzo di euro, resterà aperta fino a luglio 2026 accessibile tramite il portale Sus - Sportello Unico dei Servizi, mentre le altre due avranno una dotazione di 750 mila euro ciascuna. I partecipanti saranno accompagnati anche nella fase di scelta dei percorsi formativi. «Il ruolo degli operatori è fondamentale per aiutare i ragazzi a individuare i corsi più adatti». Parallelamente si lavora al rafforzamento della rete internazionale. «Stiamo aumentando i contatti con partner europei per ampliare le opportunità offerte dal programma», spiegano. «Abbiamo già avviato collaborazioni con l’Olanda e la Finlandia e l’intenzione è quella di costruire una rete sempre più ampia».Alla base dell’iniziativa c’è anche la volontà di raggiungere il maggior numero possibile di giovani. «Il 4 maggio nascerà il sito e partirà la campagna di comunicazione» aggiungono, «specialmente su social come Instagram e Tik Tok, con attività che coinvolgeranno influencer che diventeranno veri e propri testimonial».«Con Limbas stiamo investendo nel futuro dei giovani» conclude Mereu. «Vogliamo trasformare le esperienze all’estero in una ricchezza per la nostra isola».

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