Pietralunghese 3
Ilvamaddalena 1
Pietralunghese (4-3-3) : Abibi; Naticchi (35’ st Bruzzesi), Bocci, Tersini, Simoncini (40’ st Pauselli); Giambi, Esposito, Locchi; Piccoli, Cori (44’ st Rossi), Calderini. In panchina Casciani, Nuti, Gatti, Martinelli, Nicoli, Cecilioni. Allenatore Pierotti.
Ilvamaddalena (4-3-3) : Ruzittu; Tessaro (20’ st Galvani), Russo, Esposito (31’ st Álvarez), Vitelli (20’ st Zaharia); Vrdoljak, Attili, Animobono (31’ st Bert); Casazza, Piassi, De Cenco. In panchina Verardi, Catena, Achab, Reale, Pintus. Allenatore Favarin.
Arbitro : Mascelloni di Grosseto.
Reti : nel primo tempo 12’ Vrdoljak, 25’ Tersini, nella ripresa 22’ Calderini, 46’ Rossi.
Note : ammoniti Casazza, Esposito, Álvarez, Cori, Calderini, Tersini. Recupero 4’ pt-6’ st.
Pietralunga . Il sogno promozione dell’Ilva si infrange a Pietralunga. La compagine isolana non riesce nell’impresa di prendersi i playoff nazionali di Eccellenza nel doppio scontro (1-1 nell’incontro a La Maddalena di 7 giorni prima) con la Pietralunghese, al termine di una partita carica di emozioni fino alla fine. Si chiude così la stagione per l’Ilvamaddalena che, dopo un precampionato da favorita alla vittoria del campionato, è costretta ad aspettare i ripescaggi per l ’approdo in quarta serie.
Avvio forte
La partita regala subito un inizio thriller: parte meglio la Pietralunghese con un’occasione al 2’, Locchi ruba palla sulla trequarti ma il tiro è impreciso sul fondo. L’Ilva, dopo un inizio difficile, prende coraggio e offre il primo affondo al 6’ con una rovesciata di Piassi, innocua per la difesa di casa. I biancocelesti acquisiscono fiducia e al 12’ arriva il primo gol della giornata: alla combinazione Piassi-Casazza su corner segue l’incornata di un solitario Vrdoljak che trafigge Abibi, quarto gol per il capitano maddalenino.
La squadra di Favarin regge alle incursioni della Pietralunghese ma al 25’ è costretta a cedere. Sugli sviluppi di una punizione di Calderini è Tersini a battere Ruzittu, regalando il pari alla squadra di casa con un bel colpo di testa. Il gol non influisce sull’animo dell’Ilva. I biancocelesti vanno vicini al gol sul finale di tempo in tre occasioni, la più clamorosa per Attili che sfiora il palo con un bel sinistro su preciso lancio di Piassi. Anche De Cenco ha la possibilità di segnare, su assist sempre di Piassi, ma è impreciso.
La caduta
Nella ripresa il caldo si fa sentire, i ritmi calano e servono 10’ di attesa per la prima occasione: C asazza impensierisce Abibi. Al 22’ arriva il momento chiave: Calderini, il migliore in campo per gli umbri, beffa la difesa isolana con un tiro-cross che entra inesorabilmente in porta, facendo esplodere il numeroso pubblico del Martinelli. Da lì è pathos assoluto: l’Ilva è stoica, ci crede, ci prova in più occasioni e diventa più offensiva.
I biancocelesti arrivano in porta più volte, De Cenco ci prova ma senza successo. Al 43’ l’occasione d’oro è di Galvani, ma l’ottimo Abibi smanaccia il pallone proprio sulla linea di porta e strozza l’urlo dei tifosi isolani. Il disperato attacco ospite offre ampi spazi alla Pietralunghese che chiude la pratica con Rossi, in campo da meno di 1’, su assist di Piccioli. La partita stregata dell’Ilva si chiude con Abibi che devia sulla traversa una punizione di Bert (48’).
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