Informazione

Libertà di stampa: «Ignorato il Media Act» 

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«Oggi si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa, patrocinata dall’Unesco. Purtroppo questo diritto è spesso violato, in modo a volte flagrante, a volte nascosto. Ricordiamo i numerosi giornalisti e reporter vittime delle guerre e della violenza». Leone XIV richiama il tributo di sangue dei cronisti, a pochi giorni dal bilancio di Reporter Sans Frontières: il World Press Freedom Index 2026 ha certificato il tracollo della libertà di informazione nel mondo, ai minimi da 25 anni, con l’Italia in discesa dalla 49ª alla 56ª posizione (su 180) e gli Usa di Trump retrocessi di 7 punti, al 64° posto. Dopo la strage del 2025, con 128 giornalisti uccisi nell’esercizio delle loro funzioni, «sono 31», ricorda il presidente dell’Ordine Carlo Bartoli, i colleghi assassinati «per aver cercato la verità, per raccontare fatti scomodi: criminalità organizzata, poteri occulti, corruzione, l’orrore delle guerre, dei massacri e di turpi traffici internazionali». E Alessandra Costante, segretaria della Fnsi: sono tanti i modi per uccidere la libertà, «minacce, intimidazioni, querele bavaglio, liti temerarie, carcere in caso di condanna per diffamazione. Manca ancora il recepimento del Media Freedom Act, che tutela i cronisti e le loro fonti oltreché la tv pubblica dalla pervasività della politica».

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