Il lutto.

«Li ricordiamo felici e sorridenti» 

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La comunità ghilarzese, colpita al cuore da una tragedia che ha sconvolto l’intero paese, darà l’ultimo saluto oggi alle 15 a Luciano Pinna e Antonia Pinna.

Il funerale sarà celebrato nella Chiesa Maria Vergine Immacolata, mentre la camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Palmerio, da dove le salme saranno portate nel pomeriggio in parrocchia per le esequie. La morte improvvisa dei coniugi, rimasti vittime dell’esplosione di una bombola, ha lasciato tutti senza parole. Fin dalle prime ore di ieri mattina, appena la notizia si è sparsa, un pellegrinaggio continuo e silenzioso di persone incredule ha raggiunto l’abitazione della famiglia in via XVI Marzo. Parenti, amici, conoscenti, vicini e semplici cittadini si sono stretti attorno a fratelli e sorelle dei defunti, ma soprattutto ai figli, Adriano e Andrea, che non vivevano più con i genitori ma mantenevano un legame affettuoso e quotidiano.

Luciano Pinna, soprattutto in quest’ultimo periodo stava molto vicino alla moglie Antonia, che aveva qualche problema di salute. Anche mercoledì la sua giornata era stata quella di sempre con una capatina nel pomeriggio al circolo bocciofilo Sa Teula dove trascorreva qualche ora in compagnia degli altri soci. «È una tragedia indescrivibile e devastante – afferma commosso il presidente Antonio Piras - perché del circolo Luciano era socio fondatore e aveva partecipato tanti anni fa con entusiasmo ai lavori per la sua realizzazione. Non era raro che la mattina prima di pranzo venisse anche con la moglie al termine di una passeggiata per un aperitivo. Li ricordiamo contenti e sorridenti – aggiunge Piras – durante gli ultimi due appuntamenti comunitari nei quali sono stati presenti insieme a tutti noi. Gli auguri del giorno di Capodanno e la cena per la festa di sant’Antonio, dove hanno preso parte alla cena dopo l’accensione del tradizionale fuoco». Sgomento anche il parroco, padre Paolo Contini, che ha voluto portare conforto ai figli e ai familiari. «È un fatto doloroso che colpisce tutti - afferma -: Ghilarza oggi si scopre più fragile, ma anche più unita nel cordoglio per una famiglia stimata e ben voluta sa tutti». ( s. c. )

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