Porto Torres.

L’ex Ferriera Sarda svuotata dall’amianto sarà rasa al suolo 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Un enorme carcassa svuotata dei materiali di amianto che negli anni hanno rappresentato un serio pericolo per l’ambiente e per la salute. Oggi l’ex Ferriera Sarda, la vecchia fabbrica di tondini in ferro dismessa nel 1979, ecomostro tra i più ingombranti e degradati dell’area industriale di Porto Torres, dopo 47 anni è soltanto uno scheletro gigante privo della copertura in eternit e dei pezzi di fibrocemento amianto, grazie all’opera di bonifica che si è conclusa in questi giorni. Lavori che il Consorzio industriale di Sassari aveva affidato agli inizi di giugno all’azienda Èambiente, conclusi in anticipo rispetto al cronoprogramma.

Si libera così un’area del waterfront industriale con l’obiettivo di riportarla alla piena produttività, per lasciare spazio all’economia del mare, una delle filiere produttive prioritarie ed ecosostenibili sui cui puntano Consorzio e Comune per rilanciare il territorio. Dalla Regione erano stati stanziati 822.679 euro mentre la spesa dell’intervento è di 600mila euro. La bonifica ha consentito di rimuovere le coperture in cemento amianto presenti nel fabbricato prospiciente via Vivaldi, lo smantellamento delle coperture, la messa in sicurezza delle parti pericolanti, la rimozione delle macerie. Ora la struttura sarà demolita. (m. p.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?