Gallura.

L’estate in trincea dell’emergenza:  ventimila accessi 

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«L’estate del 2027 inizia oggi»: il direttore generale della Asl Gallura Antonio Irione ha raccontato in cifre ai sindaci la stagione appena conclusa, da prima linea, e i progetti per provare ad evitare di ritrovarsi in trincea. Un’analisi di quasi due ore, tracciata insieme ai più stretti collaboratori, senza sconti sulle criticità. La prima è il Pronto soccorso: dati alla mano – con oltre ventimila accessi tra giugno e settembre – la Asl gallurese è stata la prima nell’Isola per numero di pazienti, il solo presidio olbiese – con tredicimila – il secondo ospedale sardo. Il tutto con una pianta organica che definire sottostimata è un eufemismo. «Sono stati giorni di grande emergenza», ammette Irione. E i problemi dell’estate tornano anche negli interventi dei sindaci dei comuni costieri, Arzachena, San Teodoro, Trinità. Le guardie mediche turistiche quest’anno c’erano ma con orari insufficienti ad evitare l’assalto al Pronto soccorso. La sindaca di San Teodoro Rita Deretta ha sollecitato un’attivazione anticipata in una stagione sempre più lunga.

«La prima sfida – ha detto Irione – è la ricerca di personale». I dipendenti della Asl Gallura erano 1534 a inizio anno, si conta di arrivare a 1768 per puntare a 2085 il prossimo anno. Le carenze più importanti sono quelle della psichiatria – che è drammatica e con importanti risvolti sociali – e della pediatria. Il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana, sfoderando i dati Gimbe che mostrano come la Sardegna abbia in realtà un numero alto di medici per abitante, ha sottolineato l’esigenza di un impiego efficace delle risorse. Per quanto riguarda la lista d’attesa è in programma un nuovo sistema: non sarà più il paziente a dover telefonare più volte in attesa di un posto ma sarà il Cup a prenderlo in carico. Tra le novità, un progetto ad alta tecnologia per il Pronto soccorso di Tempio.

Sarà Settimo Nizzi, come previsto dalla legge, a guidare la conferenza socio-sanitaria in qualità di presidente della provincia. Nell’ufficio di presidenza anche i sindaci dei due capoluoghi (lo stesso Nizzi e Gianna Masu per Tempio) e tre rappresentanti dei distretti. (c.d.r.)

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