Sarà presentata il 25 maggio la prima enciclica di Papa Leone XIV. Come annunciato da tempo si occuperà di intelligenza artificiale partendo dalle conseguenze sulla vita dell’uomo. In scia alla Rerum Novarum del suo predecessore Leone XIII sarà dunque un documento “sociale”, dal titolo “Magnifica Humanitas”, per tornare a sottolineare la centralità dell’uomo in un’epoca in cui tutto sembra governato dagli algoritmi.
Con una decisione senza precedenti sarà lo stesso Pontefice a presentarla dvanti a cardinali e massimi esperti della materia. Il tema dell’intelligenza artificiale è stato tra i più citati da Prevost in questo primo anno di pontificato, con un legame stretto alla necessità che non sia utilizzata per minare la pace e la dignità umana. Ad ottobre scorso, incontrando i movimenti popolari, aveva ricordato di avere scelto il suo nome in omaggio proprio a Leone XIII per la sua Rerum Novarum (“Delle cose nuove”), documento considerato alla base della dottrina sociale della Chiesa che, in piena rivoluzione industriale, affrontava il tema dei diritti e della dignità delle persone. Ma oggi le “cose nuove”, aveva ricordato il Papa americano, sono diverse da allora. Parlando ai giovani, nel Giubileo del mondo educativo, aveva lanciato un appello: «Non lasciate che sia l’algoritmo a scrivere la vostra storia».
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