Incarichi fiduciari a consulenti esterni a supporto del presidente o dell’assessore di turno. C’è chi ci ha costruito sopra una legge, come il centrodestra al governo nel 2021. Allora ne scaturirono polemiche a dir poco infuocate. «Legge poltronificio», fu ribattezzato il provvedimento dal M5S. Chi è arrivato dopo, la maggioranza guidata dalla governatrice pentastellata Alessandra Todde, ha conservato lo schema. E oggi l’opposizione non perde occasione per ricordare che non si possono «usare due pesi e due misure». Lo scontro si riaccende nel bel mezzo dell’esame in Aula della variazione di bilancio da due miliardi di euro. All’articolo 9 sul personale c’è un emendamento a prima firma del vicecapogruppo di FdI, Fausto Piga, che prevede l’abrogazione della legge 10 del 2021. «Una provocazione – secondo l’assessore al personale Sebastian Cocco – un espediente polemico a cui i sardi non sono interessati».
La norma voluta dall'ex governatore Christian Solinas, era già stata oggetto di un tentativo di abrogazione respinto dalla maggioranza di centrosinistra a inizio legislatura.
L’affondo
«Quando abbiamo rivisto l'organizzazione tecnico-politica degli assessorati e della Presidenza, l'abbiamo fatto con la coscienza a posto – ha spiegato ieri Piga – tant'è che rivoterei quella legge, convinto che potesse essere uno strumento utile per migliorare l'azione di governo». Infatti, «chi faceva barricate populiste e demagogiche era il Campo Largo», ha ricordato. E adesso, «i falsi moralisti come la presidente Todde, il M5S e le sinistre chiedano scusa ai cittadini per averli ingannati con una propaganda imbroglio fatta di finta indignazione solo per vincere le elezioni». Nella scorsa legislatura «parlavano di legge “obbrobrio” che dava uno schiaffo ai poveri, ma ora fanno peggio di chi criticavano, come dimostrano i dati pubblicati ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 33/2013 (sull’obbligo di pubblicazione dei dati relativi a incarichi a consulenti esterni), e pensano solo alle poltrone». Adesso, ha annunciato, «li aspettiamo al varco all'articolo 9 della variazione anche se dubito siano così coerenti da votare l'abrogazione della legge».
L’assessore
L’articolo 9 della manovra riguarda il personale. E ieri ha già risposto a Piga proprio l’assessore ad Affari generali e Personale Sebastian Cocco: «La provocazione di Piga contiene già la propria risposta: dice che rivoterebbe quella legge perché la considera utile e, nello stesso momento, sfida noi ad abrogarla – ha fatto notare – delle due l'una: o è davvero un “poltronificio”, e allora dovrebbe spiegare perché la votò e la rivoterebbe; oppure è uno strumento utile all'azione di governo, e allora la sua richiesta di abrogazione è soltanto un espediente polemico di cui ai cittadini sardi, strozzati dal caro spesa e caro carburanti dal Governo Meloni, non importa nulla».
Peraltro, appena insediato al Personale, Cocco ha anche proposto e ottenuto l’approvazione in Giunta di un disegno di legge che modifica parzialmente l’impianto della riforma di Solinas. Come? Attribuendo più forza al segretariato generale e sopprimendo il Comitato per la legislazione e l’amministrazione, i Dipartimenti e il Servizio studi regionale.
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