Almeno tre modifiche in vista sul testo di maggioranza sulla legge elettorale che arriveranno non in un “Bignami ter” ma via emendamento nel corso della discussione in commissione alla Camera. L'opposizione, dall'altra parte, si sta invece orientando a non intervenire con correzioni mirate sul testo visto che ne contesta l'impianto nel suo complesso. Anche con le novità inserite nella proposta avanzata la scorsa settimana (come il ridimensionamento del premio e la cancellazione del ballottaggio) «continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo», ribadisce la segretaria del Pd Elly Schlein. Il campo largo cercherà, dunque, di smantellare il testo attraverso proposte soppressive dei vari commi e articoli.
Oggi, intanto, il Bignami bis verrà adottato come testo base e verrà, poi, fissato in un ufficio di presidenza il timing d'esame fino al 26 giugno quando la riforma approderà in Aula. Tra le novità in pista che potrebbero arrivare nel frattempo quella riguardante il voto di Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta che al momento non viene considerato ai fini del calcolo della cifra elettorale nazionale e dunque del premio. Una scelta per mantenere il “block frei” delle liste di quelle Regioni ma che potrebbe essere modificata dando una possibilità di collegamento con una lista nazionale. Altra modifica in arrivo potrebbe riguardare il voto all'estero, l'ipotesi potrebbe essere quella di modificare le attuali circoscrizioni riducendo Nord America e Oceania e aumentando l'Europa e portandole a 2 per la Camera e a 1 per il Senato. Infine potrebbe arrivare la specifica che i listini premio dei 70 deputati e 35 senatori siano distribuiti in tutte le Regioni e in tutte le circoscrizioni e forse sulla parità di genere.
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