Ancora scontro in Consiglio a Quartucciu sull’ampliamento del centro commerciale Le Vele. L’opposizione torna all’attacco contro il progetto. «Inciderà per decenni su territorio, ambiente, viabilità ed economia locale. Il Consiglio comunale e l'intera comunità vanno coinvolti nel percorso decisionale», dicono in una nota congiunta i consiglieri Michela Vacca e Giovanni Meloni. «I consiglieri devono poter valutare le alternative, discutere gli impatti e partecipare alla definizione delle scelte che riguardano il futuro della città».
Il dibattito in Aula
Vacca ha preso la parole ieri in Consiglio illustrando un’interrogazione all’assessore all’Urbanistica Cristian Mereu: «Il grande centro commerciale ha accelerato la crisi del commercio locale e ora lo si vuole pure ampliare – ha detto –, ignorando il rischio concreto di lasciare in eredità al territorio ulteriori superfici che domani potrebbero diventare grandi vuoti difficili da riconvertire. La priorità dev’essere il recupero e riqualificazione di ciò che già esiste». La minoranza cita il fatto che l’intervento sarà in un’area con criticità idrogeologiche. «A nome di tutta l'opposizione chiedo che l’assessore valuti di inserire una clausola che obblighi la società proponente a risarcire integralmente eventuali danni a persone e cose derivanti da eventi alluvionali o da un aggravamento del rischio idrogeologico, con una polizza adeguata e rinnovata annualmente – ha aggiunto –. Aumentare i flussi di traffico senza aver prima affrontato le criticità sarebbe irresponsabile. Il paesaggio è una risorsa economica, culturale e identitaria fondamentale. Serve trasparenza, confronto pubblico, pieno coinvolgimento del Consiglio e garanzie per i cittadini».
La replica
La risposta di Mereu non si è fatta attendere: «Il progetto fu presentato integralmente a dicembre 2024 e discusso più volte in Consiglio – le sue parole –, il quale nel giugno 2025 ha approvato un atto d'indirizzo chiedendo di rivederlo dando priorità a rischio idrogeologico, viabilità, riqualificazione ambientale e paesaggistica, questioni che vanno risolte prima di andare avanti. I consiglieri hanno sempre ricevuto i documenti in anticipo. Lo stesso avverrà per la nuova proposta che introduce rimodulazioni importanti su cui ci si confronterà anche con la Regione. È un iter complesso che richiede una valutazione costi/benefici per la comunità».
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