Truffe e furti non vanno in vacanza. In città prosegue l’allarme anche durante l’estate, quando si registrano ancora più casi di colpi tentati o messi a segno. Polizia e carabinieri, infatti, devono fare ogni giorno i conti con le numerose denunce e segnalazioni che arrivano durante tutto l’anno. E l’attività investigativa delle forze dell’ordine ha permesso di ricostruire le diverse tecniche adottate dai malviventi. L’obiettivo, però, è sempre lo stesso: svaligiare le case delle vittime. Nel mirino i risparmi, i contanti e i gioielli nascosti nei vari appartamenti, spesso e volentieri consegnati direttamente ai truffatori in modo inconsapevole.
Le modalità
Tra le tecniche più utilizzate c’è sicuramente quella del “finto carabiniere” o del “finto finanziere”, dato che recentemente anche le Fiamme Gialle di Cagliari hanno ricevuto diverse segnalazioni. Gli stessi militari hanno spiegato più volte il metodo utilizzato per mettere in allarme le future potenziali vittime. Il cittadino preso di mira – probabilmente dopo essere stato studiato nei giorni precedenti alla telefonata – viene contattato telefonicamente da una persona che si presenta come finanziere o carabiniere. Alla vittima viene comunicata una falsa convocazione urgente in caserma, magari per ritirare un documento importante. Ma è proprio quando si lascia il proprio appartamento che i ladri entrano in azione, approfittando dell’abitazione lasciata vuota per rubare il più possibile. In altri casi, invece, lo stratagemma prevede sempre una telefonata da un finto militare che però comunica alla vittima (spesso anziana) che un suo familiare è stato coinvolto in una rapina e che per questo motivo è necessario verificare i gioielli presenti in casa. A quel punto i ladri si presentano effettivamente al domicilio della vittima, facendosi consegnare l’oro e altri preziosi.
La preoccupazione
I raggiri sono abbastanza frequenti e sul tema le forze dell’ordine cercano di sensibilizzare il più possibile i cittadini. Sempre più frequentemente i carabinieri ricevono telefonate da parte delle vittime che chiedono se la telefonata precedente fosse reale o meno. Il consiglio è sempre quello di evitare di dare informazioni personali al telefono e chiedere, eventualmente, che siano operatori in uniforme a presentarsi nelle abitazioni, altrimenti non bisogna aprire. Se la chiamata prevede una convocazione in caserma, invece, il suggerimento è quello di non uscire di casa. In generale, soprattutto nel periodo estivo, il consiglio è anche quello di prestare la massima attenzione, non solo per i rischi di raggiri e truffe. Proseguono, infatti, anche le indagini sui furti nelle abitazioni denunciati da diversi cittadini prima di Ferragosto. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti della Squadra mobile, i ladri si sono serviti della tecnica della colla per capire se l’appartamento fosse vuoto o meno. Per questo la Questura chiede di segnalare subito eventuali tracce di colla rinvenute sulla porta d’ingresso, in modo da consentire di effettuare gli opportuni accertamenti e di valutare l’eventuale collegamento con episodi analoghi.
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