Basso Sulcis.

«Le nostre Statali dimenticate» 

Appello dei sindaci ad Anas e Governo dopo gli ultimi incidenti 

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«Le strade statali del basso Sulcis dimenticate dallo Stato». Le richieste per un intervento decisivo sono finora state vane ma adesso, dopo gli ultimi due incidenti mortali sulle statali, cittadini e sindaci risollevano il problema.

Le criticità

Parlano da sole le pessime condizioni del manto stradale della statale 195 da San Giovanni Suergiu, troppo stretta per il volume di traffico giornaliero e all’ingresso di Giba dove sono presenti importanti cedimenti. Non è da meno la statale 293: da anni i sindaci chiedono che vengano messi in sicurezza i ponti sul Rio Piscinas e sul Rio Santadi. «Tra Giba e Nuxis sono presenti due pericolose strettoie, se si incrocia un mezzo pesante siamo costretti a fermaci - dice Gabriele Sanna, tassista di Santadi – sarebbe utile installare un impianto semaforico». I sindaci lo sanno bene: «Prima dell’ingresso di Piscinas era stata prevista la realizzazione di una rotonda – dice Giacomo Bachis sindaco del paese - anche per rallentare la velocità dei veicoli, ma ad oggi nulla è stato fatto». Queste strettoie sono pericolosissime, lo rimarca anche Massimo Impera sindaco di Santadi: «È ora – dice – che vengano eseguiti i lavori che sono stati programmati e finanziati per mettere in sicurezza questo importante tratto stradale».

Attesa vana

Le segnalazioni sono sempre rimaste inascoltate, come le tante richieste di intervento fatte dai sindaci e dall’Unione di Comuni anche per la statale 195, dove nelle scorse settimane un giovane di Carbonia ha perso il controllo della sua moto all’ingresso di Giba per il manto stradale sconnesso e per fortuna ha riportato solo alcune escoriazioni. Per queste strade erano stati previsti importati lavori anche con fondi del Piano Sulcis, «ma da tempo si è persa ogni traccia del progetti», dice Andrea Pisanu sindaco di Giba. «Strada troppo stretta e in alcuni tratti senza guard rail laterali», sottolinea Mauro Careddu che la percorre per lavoro. La sindaca di San Giovanni Suergiu ricorda che «sono passate quasi due consiliature dall’incontro durante il quale vennero prefigurate tempistiche veloci per la messa in sicurezza della 195. Allargamento della carreggiata, porta di accesso del basso Sulcis, e incremento della dotazione finanziaria per ulteriori lavori in prossimità della frazione di Palmas. Ad oggi ci scontriamo con anni di burocrazia infinita e zero risultati che ovviamente si pagano in termini di insicurezza stradale e rallentamento dello sviluppo economico». Nei giorni scorsi l’Unione dei Comuni ha inviato l’ennesima richiesta a Anas e ministero dei Trasporti: «Occorre una verifica complessiva dello stato delle statale 195 e 293 e la predisposizione di un programma straordinario di manutenzione e messa in sicurezza – si legge - Chiediamo, inoltre, che venga programmato con la massima urgenza un sopralluogo congiunto con i sindaci dei Comuni interessati, affinché le criticità possano essere verificate sul posto e possano essere individuate soluzioni».

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