Beni pubblici.

Le ex scuole tra occupazioni e degrado 

“Alagon”, “Lussu” e via Fermi: cantieri al palo e opposizioni all’attacco 

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Occupazioni abusive, riqualificazioni interrotte a metà, giardini in abbandono tra erbacce e insetti, sprechi di corrente dovuti a impianti di illuminazione lasciati accesi h24 in edifici, per giunta, inutilizzati da anni. Questa la situazione (grave) in diverse zone della città. I casi più eclatanti? L’ex scuola Alagon in via Abruzzi, l’ex scuola Lussu in via Piovella, e la scuola dell’infanzia di via Fermi, ugualmente chiusa e dimenticata.

San Michele
Murare gli accessi non è bastato: da sabato l’ex Alagon risulta nuovamente occupata da abusivi. In un cortile interno, non visibile dalla strada, i mattoni sono stati divelti: i varchi sono due e le intrusioni da parte di persone senza fissa dimora e con problemi di tossicodipendenza all’ordine del giorno. «La situazione è incandescente», denuncia il capogruppo di Forza Italia, Edoardo Tocco: «I residenti sono in allarme, bisogna intervenire. La riqualificazione non può attendere, dopodiché si dovrà procedere con l’assegnazione degli spazi». L’assessora Anna Puddu (Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini) rassicura: «La riqualificazione inizierà entro l’anno. L’ex Alagon ospiterà un centro diurno per anziani, attività educative per famiglie con minori, una palestra, un centro di medicina di prossimità e il consultorio. Ho già informato la Polizia locale delle intrusioni: i varchi saranno chiusi».

Is Mirrionis

«La riqualificazione dell’ex Lussu non può subire ulteriori rinvii», attacca il consigliere Roberto Mura (Alleanza Sardegna): «Il cantiere fermo preoccupa i residenti, ma qui non è in gioco solo il decoro. Il progetto prevede la realizzazione di alloggi a canone agevolato per giovani coppie. Chiediamo all’Amministrazione trasparenza sui motivi dello stallo e pretendiamo che i lavori ripartano subito. C’è chi attende una casa». L’assessora Puddu ha replicato che il contratto con l’impresa «è stato risolto per il mancato rispetto del cronoprogramma previsto»: i lavori saranno affidati alla seconda impresa in graduatoria «e ripartiranno a breve».

Amsicora

Sul caso via Fermi è l’assessora all’Istruzione, Giulia Andreozzi, a fare chiarezza: «La cessazione dell’attività scolastica non è stata una decisione improvvisa ma una scelta prevista dalla delibera sul dimensionamento dello scorso anno. È in corso l’iter per formalizzare il trasferimento dell’immobile alle competenze delle Politiche sociali, con l’obiettivo di destinarlo ad attività rivolte alla comunità, in particolare agli anziani. Lo stato del giardino è dovuto alle abbondanti piogge che hanno determinato una crescita eccezionale della vegetazione. Gli interventi sono stati concentrati in via prioritaria sulle scuole in attività, ma anche quella di via Fermi sarà presa in carico. Relativamente alle luci sempre accese, provvederemo a verificare la situazione e a disporre l’immediato spegnimento».

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