L’allarme

Le coltellate per una sigaretta: quattro indagati, tre sono minori 

Inchiesta lampo della Polizia per il duplice tentato omicidio in discoteca 

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Una sigaretta rifiutata nel corso della serata, poi il parapiglia e le coltellate: infine l’uscita precipitosa da una porta di sicurezza. Sono state indagini in tempi da record quelle che hanno consentito agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di stringere il cerchio attorno ai presunti responsabili del duplice tentato omicidio avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel locale Amnesya, l’ex Jko di via Contivecchi. A ferire i due 24enne, uno in modo molto grave, sarebbe stato un gruppetto di giovanissimi che stava trascorrendo la serata nella discoteca, composto da alcuni minorenni e un maggiorenne. Quattro i ragazzi già individuati dagli abilissimi agenti coordinati dal primo dirigente Davide Carboni, ma proprio la presenza nel gruppetto dei violenti di ragazzi non ancora diciottenni ha reso necessario l’intervento della Procura dei Minori. Ora gli accertamenti proseguono per capire chi dei quattro abbia sferrato le coltellate e ferito i due giovani.

Le indagini

Sono dunque arrivate a una svolta le indagini sull’aggressione che si è verificata alle 4 del mattino di sabato, quando alla centrale operativa del 118 è arrivato l’allarme: i due feriti sono stati soccorsi all’esterno del locale e sono stati portati uno al Policlinico con una lesione all’addome, l’altro – più grave – all’ospedale Brotzu con un trauma toracico che avrebbe interessato un polmone. Tenuto sotto stretta osservazione in terapia intensiva, per lui la prognosi è ancora riservata. Solo quando starà meglio potrà parlare con i poliziotti che stanno lavorando al caso e che, nel giro di una giornata, hanno dovuto interrogare decine di testimoni. Per questa ragione, oltre agli agenti della Squadra Mobile si sono aggiunti anche i colleghi della sezione che si occupa di reati contro la persona. Ma nel frattempo gli accertamenti sono andati avanti comunque e, grazie alle testimonianze di chi aveva partecipato alla serata, sulla scrivania del sostituto procuratore Marco Cocco e della collega della Procura dei Minori è già arrivata ieri una prima informativa sui fatti con i nomi dei sospettati.

L’aggressione

Stando alla ricostruzione degli investigatori, ancora sommaria, la lite sarebbe scoppiata all’interno dell’Amnesya per una sigaretta rifiutata. Al parapiglia sarebbero seguite le coltellate inferte da uno dei ragazzi del gruppetto all’addome e al petto dei due amici 24enni. Dopo il grave ferimento qualcuno avrebbe aperto una porta d’emergenza del locale uscendo all’esterno, poi sono arrivate le ambulanze. «In merito ai fatti recentemente accaduti», si legge in un post pubblicato su Instagram dal locale, «la Direzione di Amnesya ritiene doveroso esprimere con chiarezza la propria posizione. Quanto avvenuto non riflette l'identità del nostro locale, né il tipo di pubblico che nel tempo abbiamo costruito e accolto. Amnesya è da sempre un luogo pensato per offrire un’esperienza basata su rispetto, serenità e divertimento consapevole. Eventi di questo genere sono lontani dai nostri valori e dal modo in cui intendiamo la notte e la socialità. Per questo motivo, prendiamo le distanze da qualsiasi comportamento violento o non conforme allo spirito che ci rappresenta. Esprimiamo la nostra vicinanza alle persone coinvolte, e restiamo a disposizione delle autorità competenti per ogni eventuale chiarimento e continuiamo a lavorare affinché le nostre serate siano, come sempre, un punto di riferimento per una clientela positiva e rispettosa».

La città violenta

Il gravissimo duplice tentato omicidio avvenuto in via Contivecchi ha creato molto allarme in città, anche perché nell’ultmo weekend si sono registrate una serie di rapine, una messa a segno e l’altra tentata, persino nel cuore della cosiddetta “Zona Rossa”, l’area del centro super-sorvegliata tra Marina e Stampace dove – per ordine della Prefetture – le forze dell’ordine hanno l’ordine di allontanare pregiudicati e altri sospettati. Per fortuna carabinieri e polizia, dopo l’allarme, hanno subito rintracciato gli autori delle aggressioni che sono stati arrestati e portati in carcere. Tra ieri e oggi il gip completerà le convalide.

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