Tuili.

Le cento candeline dell’ex emigrato Dionigi 

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Dionigi Tronci, nato a Pauli Arbarei ma residente a Tuili, ha raggiunto il prestigioso traguardo dei cent’anni circondato dall’affetto della famiglia e dell’intera comunità. Il sindaco Andrea Locci gli ha consegnato una targa ricordo.

Figlio di Francesco - originario del Veneto e cavaliere di Vittorio Veneto - e di Felicita Lecca, è cresciuto in una famiglia di piccoli imprenditori e fin da giovane ha mostrato passione per la natura e in particolare per i funghi, ma è anche un appassionato cacciatore.

Negli anni Cinquanta emigrò a Buenos Aires, dove lavorò come muratore. Dopo circa due anni tornò nella sua terra natale per dedicarsi ad agricoltura e orticoltura, diventando anche un apprezzato produttore d’olio. Al suo fianco c’è la moglie Maria, che ha recentemente compiuto 94 anni.

Grande tifoso del Cagliari, continua a seguire i campionati dei rossoblù. Tziu Dionigi ama la buona cucina, pur rispettando con ironia le porzioni suggerite dalla moglie, che definisce scherzosamente la sua «nutrizionista personale». Tra i sogni che custodisce ancora oggi: «Tornare in Argentina, nei luoghi che hanno segnato una parte importante e felice della mia giovinezza», dice.

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