San Michele.

Lavori fermi da due anni: sedici famiglie prigioniere nel palazzo “ingabbiato” 

Cantiere dimenticato in via Laghi Masuri L’assessora: l’intervento ripartirà a breve 

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Osservano le impalcature, rassegnati. Gli inquilini del palazzo di via Laghi Masuri 10, a San Michele, le considerano oramai una parte dell’arredo dell’edificio comunale: «Sono qui da più di due anni», commenta Maria Luisa Marongiu. Guida la protesta delle sedici famiglie, imprigionate nelle loro abitazioni: i lavori per il rifacimento della facciata, finanziati dal Comune, sono iniziati alla fine del 2023 e dopo alcuni mesi si sono bloccati. Da quel momento, con l’intervento incompleto, gli operai sono spariti. Con le impalcature e i ponteggi davanti alle finestre, gli abitanti sono costretti a tenere le loro case sempre chiuse. Non solo: la copertura dell’edificio presenta delle criticità, con infiltrazioni quando piove e cornicioni pericolanti, oltre al fatto che sono state smontate le pompe di calore e dunque le abitazioni sono senza riscaldamento o aria condizionata. Le mail e le segnalazioni di protesta al Comune non si contano più. «Come spesso accade, questa parte di città è dimenticata da tutti», si lamentano gli inquilini.

Lo spiraglio

L’assessora comunale alla Salute e al Benessere dei cittadini, Anna Puddu, conosce bene la vicenda. «Purtroppo», sottolinea, «il blocco dell’intervento è legato al contenzioso con la ditta che aveva in appalto i lavori. Allo stato attuale, abbiamo definito la perizia dei lavori di efficientamento energetico. Appena sarà conclusa e sarà operativa la determina verrà immediatamente fatta la consegna dei lavori». L’assessora si sbilancia anche sui tempi: «Spero che l’intervento possa iniziare già il prossimo mese per concludersi entro la fine dell’anno». Il Comune verificherà che non ci siano ritardi: «È di fondamentale importanza rispettare le tempistiche. La chiusura di questo intervento è indicato come prioritario rispetto ai disagi nn sopportabili che hanno dovuto subire i cittadini», conclude la Puddu.

L’attesa

Dunque per gli abitanti di via Laghi Masuri 10 insomma sembrano esserci notizie positive. «I disagi», prosegue Antonio Utzeri, «sono davvero tanti». C’è poca sicurezza perché c’è chi utilizza l’impalcatura per avvicinarsi alle abitazioni. Anche il giardino, curato dagli inquilini, ora è in stato d’abbandono perché ci sono delle attrezzature lasciate dagli operai. Poi c’è il problema della copertura del palazzo ma anche di una fogna a cielo aperto, nel parcheggio sottostante: «È così dal 2018. Non è mai intervenuto nessuno».

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