Monserrato.

Lavori eseguiti male, scattano le sanzioni 

Ira del Comune dopo la rottura di una tubo dell’acqua in via San Francesco 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Stop agli errori o scattano le sanzioni». È una presa di posizione decisa quella del Comune, dopo il guasto alla condotta idrica che a inizio settimana ha lasciato mezzo centro città senz’acqua. Lunedì mattina, durante i lavori per il posizionamento della fibra ultraveloce nella zona di via del Redentore, era stata rotta una tubazione in via San Francesco, provocando disagi – poi risolti dai tecnici di Abbanoa – durati quasi 24 ore a centinaia di residenti.

L’irritazione dell’amministrazione è aumentata quando l’indomani, nel corso di un sopralluogo per verificare l’entità della criticità, sarebbero state rilevate ulteriori anomalie all’interno del cantiere. «Abbiamo ravvisato che l’intervento non stava venendo svolto in maniera consona», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Nonnoi. «A quel punto abbiamo dovuto fermare i lavori e ribadire che devono essere fatti a regola d’arte».

Le difficoltà

Tra le problematiche riscontrate, al di là del guasto, anche l’eccessiva quantità di polvere sollevata durante le operazioni e l’assenza del moviere, figura incaricata di regolare la viabilità nel tratto interessato dagli scavi. «Un lavoro pubblico dev’essere svolto con tutte le accortezze richieste nel contesto di un cantiere mobile, seguendo precise regole di sicurezza stradale», continua Nonnoi.

Per questo l’amministrazione annuncia che non saranno più tollerate simili situazioni, o scatteranno le ammende. «Stiamo vigilando su questo e sugli altri cantieri, e siamo pronti ad applicare le dovute sanzioni laddove non vengano rispettati i capitolati», dichiara il sindaco Tomaso Locci. Intervenuto sul posto per un confronto con l’impresa, il primo cittadino ribadisce che «il modo di operare dev’essere consono, a maggior ragione in una strada principale come via del Redentore. Ci sono determinate regole da seguire e abbiamo constatato che in questo caso non sono state rispettate».

I problemi

Non è una novità che dall’esecutivo trapeli fastidio dopo l’esecuzione di lavori che interessano l’asfalto. Anche due mesi fa, dopo un cedimento del manto stradale in via Cornelio Nepote, l’amministrazione aveva messo nel mirino le procedure eseguite dalle ditte incaricate. «Purtroppo non è la prima volta che si verificano problemi con imprese in subappalto, è successo già con tagli mal eseguiti per intervenire sui sottoservizi o ripristini non effettuati a regola d’arte», conclude Locci.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?