San Sperate.

L’arte di Sciola rivive in una mostra 

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Immagini e parole unite nella mostra “Uno sguardo su Sciola”, fino al 22 luglio nel ristorante “Ada” a San Sperate. L'esposizione, ispirata alle poesie del maestro e dalle grafiche di Riccardo Pisanu, rientra nel progetto “Ritorno fra mezz'ora”, che ricorda l'artista a dieci anni dalla scomparsa. Proprio il simbolo X ( dexi ), estrapolato da una delle opere di Sciola, fa da guida nel percorso di simboli, forme e concetti per restituire la sua presenza.

Si snoda tra rappresentazioni simboliche di vita e morte, come in una delle grafiche più suggestive della mostra che raffigura le pietre sonore, affiancate alle ragnatele: «Accompagniamo quest'immagine con la frase “Per l'arte la vita” in quanto le ragnatele, come le pietre, sono considerate sinonimo di morte. Ma Sciola ci ha insegnato che la pietra è viva, tanto da poterla suonare. E così anche le ragnatele, che rappresentano la vita intesa come legame», ha spiegato il visual designer Riccardo Pisanu.

L’itinerario coinvolge il visitatore nell'arte, come il grande scultore sansperatino ha sempre voluto: «Sciola ha seminato, ha reso partecipe la popolazione condividendo la sua arte e rivoluzionando San Sperate. In questo periodo di decadimento artistico, anche nel paese, vorremmo riprendere questa via. Il titolo “Ritorno fra mezz'ora” deriva da un bigliettino trovato nella sua scrivania, scritto qualche giorno prima che ci lasciasse e ora suona quasi come un avvertimento. Perché la sua assenza fisica si sente ma lui è sempre vivo, è un assenza che non è assenza», commenta la figlia Maria Sciola.

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