Attrezzi ginnici nuovi di zecca mai utilizzati in tre anni e totalmente abbandonati al degrado. L’area fitness all’aperto di piazzetta Marongiu Pernis, sul lato destro di viale Buoncammino salendo da piazza d’Armi, è stata realizzata nel 2023 nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione della passeggiata. Eppure non è mai entrata in funzione. Ancora oggi risulta inaccessibile, tristemente ingabbiata all’interno di una recinzione e conseguentemente sempre deserta. Incredibile ma vero.
Quella che doveva essere una palestra ad uso libero con vista panoramica sulla città, si è trasformata in un simbolo di incuria, dove rifiuti ed erbacce abbondano tra le attrezzature sportive in alcuni casi addirittura ancora imballate. Una scelta, quella di mantenere chiuso lo spazio, che si trascina da troppo tempo e che sarebbe legata, si apprende, alla necessità di mettere in sicurezza il costone roccioso sottostante. Ciò che non si capisce è come mai, nell’attesa, gli attrezzi non siano stati trasferiti in altre zone della città e messi a disposizione dell’utenza. Mistero.
In compenso, dopo un lungo silenzio, qualcosa si starebbe finalmente muovendo. «In occasione dell’ultima variazione di Bilancio», riferisce il consigliere Roberto Mura (Alleanza Sardegna), «ho presentato un emendamento, approvato all’unanimità, che ha stanziato le risorse per intervenire sul costone, almeno con una rete di protezione. Un intervento che consentirà di restituire all’utenza l’area fitness. L’auspicio è che ora si proceda, senza ulteriori ritardi». Replica a distanza l’assessore all’Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis: «Nella variazione di Bilancio approvata il 28 luglio sono stati stanziati 50mila euro destinati alle attività preliminari e alla progettazione dell’intervento di messa in sicurezza del costone. Il servizio Opere pubbliche sta già predisponendo gli atti necessari per l’affidamento dell’incarico di progettazione». Un intervento che, per le caratteristiche e la particolare sensibilità dell’area, dovrà seguire anche l’iter delle necessarie autorizzazioni ambientali. «Una volta definito il progetto», conclude l’esponente della Giunta Zedda, «sarà possibile quantificare con precisione l’intervento complessivo, individuare le risorse necessarie per i lavori e procedere con le successive fasi».
Buone notizie, quindi, ma solo a metà. Ad oggi, infatti, la tempistica resta incerta. L’area fitness, insomma, dovrà ancora aspettare, con buona pace degli amanti dello sport all’aria aperta.
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