Promozione.

L’Arborea vola con i gol di Pibiri 

L’attaccante, capocannoniere del torneo, è a quota undici all’ottavo turno 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

È il 91’ di Sant’Elena-Arborea, big match dell’ottava giornata del Girone A di Promozione, e il punteggio è di 1-1. I quartesi battono un calcio d’angolo che viene respinto, la palla finisce a Massimo Pibiri in una zona di campo dove la porta avversaria non è certo vicina. Ma l’attaccante classe ‘99 parte in progressione, salta cinque giocatori e dopo una cavalcata di 70 metri calcia sul palo lontano: è il gol del definitivo 1-2, nel recupero, con i suoi in inferiorità numerica.

Un gol splendido, valso la vetta della classifica in solitaria in attesa che si completi Jerzu-Selargius, e che conferma l’ottimo inizio di stagione di Pibiri. Il bomber oristanese, capocannoniere del Girone A con undici centri in otto giornate, è già stato autore di un poker (alla Costa Verde in Coppa, pure qui è in testa ai marcatori con sei reti) e una tripletta, lui che in carriera è andato più volte in doppia cifra e che nel 2021 ha segnato cinque gol in una singola partita.

Pibiri, aveva mai pensato a un avvio del genere?

«Speravo di iniziare bene, ma questi numeri sono sicuramente superiori alle aspettative. Durante la preparazione ho lavorato tanto, cercando di farmi trovare pronto e di arrivare all’inizio del campionato nella migliore condizione possibile. Sono contento di quello che sto facendo, ma soprattutto del contributo che riesco a dare alla squadra».

Il gol al 91’ di domenica è il più bello fra quelli che ha segnato?

«È sicuramente uno dei più importanti per ora, più che bello e soprattutto uno dei più emozionanti, per il momento in cui è arrivato e per quello che ha significato per la squadra. Segnare al 91’, dopo 40 minuti in dieci quando la partita sembrava ormai indirizzata, regala sensazioni particolari. Sono gol che restano dentro».

In tutta la sua carriera, invece, è legato a qualche momento particolare?

«Sinceramente non ho un gol o una partita a cui sono legato maggiormente. Più che al singolo gol, però, sono legato a quelle vittorie conquistate insieme ai compagni, magari nelle gare più difficili, perché sono quelle che ti lasciano dentro qualcosa in più».

Che valore ha la vittoria di domenica, anche per come è arrivata?

«Ha un valore importantissimo. Vincere una partita così, riuscendo a crederci fino all’ultimo, dimostra carattere e mentalità di questo gruppo. Sono successi che danno entusiasmo, fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi».

Dopo questa partenza, dove può arrivare l’Arborea?

«Credo che questa squadra abbia le qualità per togliersi delle belle soddisfazioni. Abbiamo un gruppo unito, con tanta voglia di lavorare e migliorare. Dobbiamo continuare a mantenere i piedi per terra, affrontando ogni partita con la giusta determinazione. Se riusciremo a lavorare con questa mentalità, potremo sicuramente dire la nostra».

Due stagioni fa 15 gol, nella scorsa 17: numeri sempre in crescita.

«Penso sia il risultato del lavoro, della costanza e della voglia di migliorarmi ogni giorno. Con il passare delle stagioni acquisisci maggiore esperienza, fiducia nei tuoi mezzi e migliore conoscenza del gioco. Anche il merito dei compagni e dello staff è fondamentale: il calcio è uno sport collettivo, dietro ai numeri individuali c’è sempre il lavoro di tutti».

Quali obiettivi ha per la sua carriera?

«Continuare a migliorarmi ogni stagione, senza pormi limiti. Voglio fare sempre meglio, aiutare la squadra a raggiungere i traguardi e togliermi quante più soddisfazioni possibili. Credo sia fondamentale non accontentarsi mai, lavorare con umiltà e avere sempre la fame di migliorarsi».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?