Città del Vaticano

L’annuncio del Papa all’Angelus «Ho un nodulo al polmone» 

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CITTÀ DEL VATICANO. L’annuncio arriva tra un saluto e l’altro: dopo l’appello per il blocco dei cereali del Mar Nero e i saluti alla comunità peruviana in processione a Piazza San Pietro. «Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici - ha detto Leone XIV all’Angelus con la sua voce pacata di sempre - ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».

L’intervento

Un annuncio inatteso, in un certo senso choc, per un Papa giovane, sportivo, salutista, iperattivo, con un’agenda fitta di impegni fino alla fine dell’anno. «L’intervento è previsto per i primi giorni della prossima settimana e il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana», ha fatto sapere il portavoce vaticano Matteo Bruni. Papa Leone potrebbe arrivare al Gemelli tra martedì e mercoledì. Non è stata resa nota una diagnosi dettagliata ma la sua precisazione, dal balcone del Palazzo apostolico, su un nodulo in una fase molto iniziale e ben localizzato lascia intendere che la équipe medica pronta ad operarlo è aperta a diversi scenari. Si tratterebbe della squadra coordinata dal professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli. Sarà poi la biopsia ad indicare il tipo di diagnosi e le eventuali cure. Accanto al Papa ci sarà il suo medico personale, il dottor Luigi Carbone. Anche l’annuncio di un post-operatorio di una settimana lascia pensare che il Pontefice sarà sottoposto a un intervento impegnativo. Il decimo piano del Policlinico Gemelli è già pronto ad accogliere Leone. Secondo quanto si apprende, la decisione dell’intervento sarebbe maturata rapidamente dopo gli accertamenti diagnostici: si parla di una Pet decisa in seguito ad un check-up per approfondire il problema emerso. Una settimana di ricovero fa immaginare un intervento impegnativo. Ma l’agenda del Papa verrà riprogrammata giorno per giorno. A parte gli impegni della settimana, l’udienza di domani mattina al Circolo San Pietro sarebbe confermata, si guarda al suo viaggio di novembre in Sudamerica. Ma lui stesso all'Angelus in qualche modo ha rassicurato: «Grazie della vostra preghiera - ha detto ai peruviani - per la visita pastorale che compirò in Perù».

Gli auguri

Intanto sono arrivati gli auguri da tutto il mondo. «Il popolo italiano - ha scritto al Papa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Le è vicino e Le esprime i suoi sentimenti di affetto. Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti». Un incoraggiamento è arrivato anche dalla premier Giorgia Meloni: «Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni. La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto». Dalle associazioni cattoliche alle diocesi tutto il mondo cattolico si stringe intorno al Papa. Se ne fa portavoce la Cei: «La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l'intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza», ha detto il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi.

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